Acqua e agricoltura, il Majorana scelto per formare nuove competenze idriche in Calabria
L’istituto di Corigliano-Rossano è l’unica scuola della provincia di Cosenza selezionata dal Consorzio di Bonifica
L’acqua è una risorsa da conoscere prima ancora che da governare. Per gli studenti dell’indirizzo Agrario significa entrare nel cuore delle sfide che attendono l’agricoltura: irrigazione sostenibile, contrasto alla siccità, tutela del suolo, innovazione tecnologica e capacità di trasformare la gestione idrica in competenza professionale.
Dentro questa prospettiva, l’IIS Majorana di Corigliano-Rossano ha preso parte al percorso promosso dal Consorzio di Bonifica della Calabria nell’ambito della 26esima Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, distinguendosi come unica scuola della provincia di Cosenza selezionata per rappresentare il territorio nell’iniziativa regionale dedicata agli Istituti Agrari.
Il Majorana scelto per il progetto regionale del Consorzio
La partecipazione del Majorana riconosce il lavoro svolto dall’Istituto di Istruzione Superiore guidato dal dirigente Saverio Madera nella formazione di competenze legate alla sostenibilità, alla gestione delle risorse naturali e all’innovazione applicata al settore primario.
Il progetto è stato presentato ufficialmente nelle scorse settimane nella sede del Consorzio a Catanzaro, alla presenza del commissario straordinario Giacomo Giovinazzo, della referente dell’USR Calabria Franca Falduto, dell’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli, della consigliera regionale Elisabetta Santoianni e dei rappresentanti delle scuole partecipanti.
Per il Majorana hanno preso parte all’incontro il dirigente scolastico Saverio Madera, il docente Luca Pepe e gli studenti Manuela Sposato e Antonio Iacovino.
“L’Acqua coltiva la Pace”, formazione su una risorsa strategica
Il percorso si inserisce nel tema nazionale “L’Acqua coltiva la Pace” e punta ad avvicinare le nuove generazioni alla cultura della gestione sostenibile della risorsa idrica, della tutela del territorio e della multifunzionalità delle opere di bonifica.
Per gli studenti dell’Agrario, il progetto rappresenta un’occasione per confrontarsi con un settore che tiene insieme agricoltura, ingegneria del territorio, prevenzione del dissesto, sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e nuove possibilità occupazionali.
La risorsa idrica diventa così materia di studio e, allo stesso tempo, terreno concreto di formazione. Non soltanto un bene naturale da proteggere, ma un elemento decisivo per il futuro delle produzioni agricole e per la tenuta dei territori più esposti agli effetti della siccità e dei cambiamenti climatici.
La borsa di studio intitolata a Nicola Perrone
Gli studenti del Majorana hanno presentato un elaborato sul tema dell’acqua per concorrere alla borsa di studio “Ingegnere Nicola Perrone”, dedicata alla memoria del professionista del Consorzio scomparso prematuramente e ricordato per competenza tecnica, sensibilità umana e contributo alla crescita del sistema consortile regionale.
La borsa di studio chiama gli studenti a sviluppare idee e proposte sulla gestione sostenibile dell’acqua, sull’innovazione tecnologica in agricoltura, sulla riduzione degli sprechi idrici, sul riuso e recupero delle acque piovane, sui sistemi agrivoltaici, sulle nuove colture resilienti alla siccità e sulla tutela ambientale.
Stage formativi nelle strutture consortili
Il percorso non si fermerà alla presentazione degli elaborati. Nell’ambito del progetto complessivo è previsto anche l’avvio di stage formativi presso le strutture consortili, con il coinvolgimento degli studenti dell’ultimo anno dell’indirizzo Agrario.
Gli stage, programmati per settembre, consentiranno ai ragazzi di osservare da vicino il lavoro del Consorzio anche nei luoghi in cui vengono gestiti dighe, impianti e infrastrutture idriche. Un’esperienza utile da inserire nel curriculum subito dopo la maturità e capace di collegare scuola, formazione tecnica e possibili sbocchi professionali.