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05/06/2026 ore 15.34
Ambiente

Calabria protagonista del mare sostenibile: 48 località premiate da Legambiente e 19 Comuni amici delle tartarughe

Nessuna Cinque Vele nel 2026, ma la Calabria si distingue per qualità ambientale, biodiversità e tutela costiera. Legambiente: «Patrimonio straordinario su cui continuare a investire»

di Redazione

La Calabria non conquista le Cinque Vele 2026, ma si conferma una delle regioni più dinamiche del Mezzogiorno nella costruzione di un modello turistico sostenibile e legato alla tutela ambientale. È questo il quadro che emerge dalla guida “Il Mare più bello”, presentata da Legambiente e Touring Club Italiano in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente e della Venice Climate Week 2026.

Pur senza località insignite delle Cinque Vele, la Calabria ottiene infatti riconoscimenti diffusi lungo tutta la costa regionale, con ben 48 tratti premiati da una a quattro Vele. Un risultato che racconta una crescita progressiva sul piano della qualità ambientale, dell’accoglienza sostenibile e della valorizzazione del territorio.

Sono sei le località calabresi che conquistano le Quattro Vele: Amendolara, Corigliano-Rossano e Diamante nel Cosentino, Roccella Jonica e Scilla nel Reggino e Tropea nel Vibonese. A queste si aggiungono 21 località premiate con Tre Vele, 22 con Due Vele e una con Una Vela.

Ma il dato più significativo riguarda probabilmente la tutela della biodiversità marina. La Calabria è infatti seconda in Italia per numero di “Comuni amici delle tartarughe marine”, con 19 amministrazioni inserite nella rete nazionale che promuove misure concrete per favorire la nidificazione della Caretta caretta e la protezione degli habitat costieri. Davanti c’è soltanto la Campania.

Fanno parte della rete Scalea, Tortora, Stalettì, Guardavalle, Palizzi, Scilla, Bianco, Villa San Giovanni, Trebisacce, Calopezzati, Belvedere Marittimo, Sangineto, Bonifati, Grisolia, Diamante, Ricadi, Zambrone, Parghelia e Tropea.

«Anche quest’anno la Calabria dimostra di possedere un patrimonio costiero di straordinario valore ambientale e paesaggistico», afferma Anna Parretta. «Sebbene nessuna località abbia raggiunto il traguardo delle Cinque Vele, i numerosi riconoscimenti assegnati lungo tutte le coste regionali testimoniano l’esistenza di esperienze positive e di territori che stanno investendo nella sostenibilità, nella qualità dell’accoglienza e nella tutela delle proprie risorse naturali».

Per la presidente di Legambiente Calabria «particolarmente significativo è il dato dei 19 Comuni Amici delle Tartarughe Marine, che conferma la crescente attenzione delle amministrazioni locali verso la conservazione della biodiversità e la protezione della Caretta caretta».

Il report nazionale evidenzia come il Sud Italia continui a dominare la classifica delle località marine a Cinque Vele, occupando nove delle prime dieci posizioni con realtà di Campania, Puglia e Sardegna. Un segnale che, secondo Legambiente, racconta la crescita di un turismo sempre più attento all’ambiente, all’identità territoriale e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

L’edizione 2026 della guida dedica ampio spazio anche alle nuove forme di turismo legate alla crisi climatica: percorsi naturalistici, itinerari nell’entroterra, esperienze sostenibili e destinazioni in grado di offrire refrigerio e qualità ambientale. Una direzione che coinvolge sempre di più anche la Calabria, chiamata ora a trasformare il proprio patrimonio naturale in una leva stabile di sviluppo sostenibile.