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12/09/2026 ore 21.24
Ambiente

Calopezzati, rifiuti rimossi da spiaggia e fondali: plastica, nasse e sospetto eternit

Legambiente interviene nel sito Natura 2000 delle Dune di Camigliano. Le attività rientrano nel progetto “Acqua Azzurra”

di Redazione

Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata e tutela degli ambienti marini e costieri sono stati al centro delle due giornate organizzate a Calopezzati da Legambiente Calabria nell’ambito del progetto “Acqua Azzurra: fondali e spiagge da proteggere”.

Il programma ha previsto un confronto pubblico e attività di pulizia della spiaggia e dei fondali. Gli interventi hanno interessato il sito Natura 2000 delle Dune di Camigliano e la zona di piazza Antonio Labonia, nella Marina di Calopezzati.

Il progetto è finanziato attraverso il PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, nell’ambito delle azioni dedicate alla tutela e alla valorizzazione delle aree protette e delle infrastrutture verdi.

I rifiuti recuperati sulla spiaggia

Durante la pulizia dell’arenile, i volontari di Legambiente hanno recuperato numerosi frammenti di plastica e piccoli pezzi di palloncini. Raccolti anche un pneumatico completo di cerchione, una scarpa, una sedia e un test di gravidanza.

Nei fondali, gli operatori dell’Associazione italiana Sicurezza ambientale hanno invece individuato bottiglie di plastica, lattine di alluminio e due nasse.

È stato recuperato anche un grosso frammento di copertura composto da materiale ritenuto riconducibile all’eternit, che dovrà essere sottoposto alle procedure previste per questa tipologia di rifiuto.

Il valore naturalistico delle Dune di Camigliano

Le attività si sono concentrate in un’area caratterizzata da un sistema dunale con vegetazione psammofila e dalla presenza di diverse specie animali e vegetali.

Tra gli elementi segnalati figurano il fratino, la Posidonia e il giglio di mare, specie sempre meno diffusa negli ambienti costieri. Il progetto punta a migliorare la conoscenza del sito e a sensibilizzare cittadini e visitatori sulla sua tutela.

Parretta: «Necessario unire competenze e responsabilità»

«I nostri ambienti costieri e marini rappresentano una straordinaria risorsa ambientale, turistica e culturale, ma sono anche tra quelli maggiormente sottoposti alle pressioni antropiche», afferma Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria.

«La corretta gestione dei rifiuti, insieme alla prevenzione dell’abbandono, al riuso e al riciclo, è un tassello indispensabile della tutela ambientale», aggiunge Parretta, richiamando la necessità di una collaborazione tra istituzioni, operatori economici, associazioni e cittadini.

Laura Brambilla, responsabile nazionale di Comuni Ricicloni, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere tutti i soggetti interessati nella costruzione di sistemi di raccolta differenziata di qualità.

Plastica e microplastiche sulle dune

La direttrice di Legambiente Calabria Silvia De Santis ha richiamato la presenza di plastica e microplastiche rilevata sulla spiaggia e nei fondali.

«È necessario sensibilizzare ancora di più i cittadini che usufruiscono delle spiagge e renderli consapevoli dei percorsi virtuosi per prevenire e riciclare al meglio», ha dichiarato De Santis.

Alle iniziative ha partecipato anche il sindaco di Calopezzati Edoardo Giudiceandrea, che ha collegato le attività al percorso di volontariato ambientale avviato dal Comune nell’ottobre del 2021.

Le prossime attività del progetto

Nel sito Natura 2000 saranno successivamente condotte attività di ricognizione, georeferenziazione e studio curate da 3D Research, società collegata alle competenze sviluppate dall’Università della Calabria e dal settore dei beni culturali.

“Acqua Azzurra” coinvolge complessivamente cinque siti Natura 2000 distribuiti in quattro province calabresi. Le attività sono finalizzate alla tutela degli ecosistemi costieri e marini e alla sensibilizzazione delle comunità locali.