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21/07/2026 ore 13.08
Ambiente

Cariati ripensa il rapporto con l’acqua attraverso il progetto dell’architetto Rocco Marsico

Sabato 25 luglio al Museo civico la presentazione dello studio sulle aree a rischio, tra memoria, sostenibilità e rigenerazione urbana

di Redazione

Trasformare il rischio legato all’acqua in un’occasione per ripensare gli spazi urbani, migliorare la qualità della vita e rafforzare l’identità dei territori. È il tema dell’incontro culturale in programma sabato 25 luglio, dalle ore 21, al Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni di Cariati.

Al centro della serata ci sarà lo studio “Tra acqua e mare: il rischio come occasione progettuale”, elaborato dal giovane architetto Rocco Marsico nell’ambito della propria tesi di laurea.

Il lavoro propone un modello di intervento per le aree a rischio della cittadina ionica, mettendo in relazione memoria storica, vivibilità, sostenibilità e rigenerazione del paesaggio urbano e naturale.

L’iniziativa fa parte del programma “Un’Estate al Museo 2026” ed è inserita nel cartellone dell’Estate Cariatese.

Il legame millenario tra insediamenti e acqua

La storia delle comunità umane è strettamente legata alla presenza dell’acqua. Mare, fiumi, laghi e sorgenti hanno favorito la nascita degli insediamenti, lo sviluppo delle attività produttive e la crescita delle civiltà.

Le popolazioni hanno costruito nel tempo paesaggi, infrastrutture e sistemi urbani capaci di garantire l’approvvigionamento idrico, la navigazione, la pesca e la difesa dei territori.

Il rapporto con l’acqua, tuttavia, non è mai stato privo di contraddizioni. La stessa risorsa indispensabile per la vita può diventare una minaccia quando i territori non sono adeguatamente protetti o quando gli insediamenti vengono realizzati senza considerare le caratteristiche naturali dei luoghi.

La Calabria rappresenta un esempio significativo di questa complessità, per la sua esposizione al rischio idrogeologico e per una storia nella quale il mare è stato percepito sia come opportunità sia come fonte di pericoli.

Il mare tra risorsa e minaccia

Per molti secoli, le comunità calabresi hanno mantenuto un rapporto prudente con la costa. Il mare permetteva scambi, pesca e collegamenti, ma esponeva anche agli effetti delle mareggiate, alle insidie naturali e alle incursioni provenienti dall’esterno.

La presenza dei pirati e il rischio di invasioni spinsero numerosi centri a svilupparsi sulle alture, mantenendo una distanza difensiva dalla fascia costiera.

Con il mutare delle condizioni storiche e sociali, il rapporto tra paesi e mare è cambiato. Gli insediamenti si sono progressivamente avvicinati alla costa, favorendo nuove attività economiche, turistiche e residenziali.

Questa trasformazione ha però posto ulteriori problemi legati alla sicurezza, alla tutela del paesaggio, all’erosione costiera e alla gestione delle acque.

Il progetto di Rocco Marsico

Lo studio di Rocco Marsico parte da questa relazione complessa e utilizza Cariati come caso di analisi e progettazione.

Tra acqua e mare: il rischio come occasione progettuale” affronta le criticità delle aree esposte e propone soluzioni capaci di integrare protezione, qualità urbana e valorizzazione ambientale.

Il rischio non viene considerato esclusivamente come un limite, ma come il punto di partenza per immaginare un nuovo assetto degli spazi.

L’obiettivo è costruire un modello nel quale gli interventi di sicurezza possano contribuire anche alla rigenerazione del paesaggio, alla fruibilità dei luoghi e al recupero della memoria storica della comunità.

La progettazione architettonica contemporanea può così diventare uno strumento per ricucire il rapporto tra il centro abitato, il mare e le altre componenti naturali del territorio.

Un giovane professionista legato a Cariati

Rocco Marsico ha un rapporto profondo con la cittadina ionica, dove è tornato con continuità fin dall’infanzia.

La sua famiglia si è stabilita ad Avellino, mentre oggi il giovane architetto vive e lavora a Bologna. Cariati continua però a rappresentare un punto di riferimento personale e culturale.

La scelta di dedicare la tesi al territorio cariatese nasce quindi da una conoscenza diretta dei luoghi e dalla volontà di offrire alla comunità un contributo professionale.

Il lavoro assume particolare interesse locale perché non propone un modello astratto, ma parte dalle caratteristiche ambientali, urbanistiche e storiche della città.

“Un’Estate al Museo” valorizza i giovani autori

La presentazione si inserisce in una delle linee culturali scelte per l’edizione 2026 di “Un’Estate al Museo”.

Il programma punta infatti a dare spazio anche alle opere, alle ricerche e ai progetti realizzati da giovani autori originari di Cariati o profondamente legati al territorio.

Il Museo civico diventa così non soltanto un luogo dedicato alla conservazione della memoria, ma anche uno spazio aperto alla progettazione del futuro.

Il lavoro di Marsico consente di mettere in dialogo architettura, geologia, storia locale e sviluppo turistico, offrendo alla comunità un’occasione di confronto sulle trasformazioni del paesaggio.

Gli interventi di Cufari e Scarnato

L’incontro sarà coordinato da Assunta Scorpiniti, direttrice del Museo e curatrice della rassegna culturale estiva.

Interverrà il geologo Giuseppe Cufari, che potrà approfondire gli aspetti legati alla conformazione del territorio, alla vulnerabilità idrogeologica e alla gestione del rischio.

Parteciperà anche Antonio Scarnato, delegato comunale ai Turismi, impegnato nella promozione di un rapporto rispettoso e consapevole con il paesaggio marino di Cariati.

Il confronto permetterà di esaminare il tema da prospettive differenti, unendo la progettazione architettonica alle conoscenze geologiche e alle strategie di valorizzazione turistica.

Bandiera Blu e Bandiera Verde

Il tema della qualità del paesaggio marino assume un significato particolare per Cariati, che anche nel 2026 ha ottenuto, secondo quanto riferito dagli organizzatori, la Bandiera Blu per la qualità delle acque e la Bandiera Verde assegnata dai pediatri italiani.

I riconoscimenti rafforzano l’immagine turistica della cittadina, ma richiedono anche un impegno costante nella tutela dell’ambiente, nella gestione dei servizi e nella protezione della fascia costiera.

La riflessione proposta durante l’incontro punta proprio a superare una visione limitata alla promozione stagionale, per affrontare il rapporto con il mare attraverso una progettazione di lungo periodo.

Qualità ambientale, sicurezza e identità urbana diventano così elementi di una stessa strategia.

La musica del maestro Matteo Liotti

La parte musicale della serata sarà affidata al maestro Matteo Liotti, giovane chitarrista classico calabrese diplomato all’Accademia nazionale di Santa Cecilia.

Il suo intervento accompagnerà il confronto culturale, creando un dialogo tra musica, paesaggio e riflessione progettuale.

I saluti istituzionali saranno portati dal sindaco Cataldo Minò e dalla delegata comunale alla Cultura Alda Montesanto.