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20/07/2026 ore 15.25
Ambiente

Cosenza tutela rondini, balestrucci e rondoni: accordo con la Lipu per la biodiversità

La Giunta approva la convenzione per proteggere nidi e popolazioni presenti in città. Previsto un Piano tecnico-economico per gli interventi

di Redazione
La sede del Comune di Cosenza

Proteggere rondini, balestrucci e rondoni, salvaguardando i loro siti di nidificazione e favorendo la convivenza tra fauna selvatica e attività umane. È l’obiettivo della convenzione approvata dalla Giunta comunale di Cosenza, presieduta dal sindaco Franz Caruso, nell’ambito della collaborazione con la Lipu.

Lo schema disciplina gli impegni che il Comune e la Lega italiana protezione uccelli assumeranno per tutelare e conservare le popolazioni delle tre specie presenti nel territorio urbano.

La decisione riconosce il valore ambientale degli uccelli che nidificano sugli edifici cittadini e punta a introdurre interventi specifici per contrastarne la progressiva diminuzione.

Cosenza, secondo quanto sottolineato dall’Amministrazione comunale, ospita un numero particolarmente elevato di rondini e presenta una rilevante presenza del rondone maggiore, specie considerata utile per l’equilibrio dell’ecosistema urbano.

La protezione dei siti di nidificazione

Uno degli aspetti centrali della convenzione riguarda la salvaguardia dei luoghi utilizzati dagli uccelli per costruire i propri nidi.

Rondini, balestrucci e rondoni scelgono spesso cornicioni, tetti, cavità e facciate degli edifici. Lavori di manutenzione, ristrutturazioni o interventi eseguiti durante il periodo riproduttivo possono quindi compromettere la nidificazione o provocare la distruzione dei nidi.

La collaborazione con la Lipu dovrà favorire una maggiore conoscenza delle specie presenti in città e l’adozione di comportamenti compatibili con la loro protezione.

L’obiettivo è trovare un equilibrio tra le esigenze dei proprietari degli immobili, le attività edilizie e la conservazione della fauna selvatica urbana, nel rispetto delle norme nazionali e internazionali che proteggono questi volatili.

Il “Progetto Rondini” promosso a livello nazionale

La convenzione si inserisce nel “Progetto Rondini”, promosso dalla Lipu sull’intero territorio nazionale per affrontare la progressiva riduzione delle popolazioni di questi uccelli.

Tra le iniziative previste rientra il coinvolgimento diretto degli enti locali, chiamati ad adottare provvedimenti capaci di salvaguardare i siti di nidificazione.

La cosiddetta “delibera salvarondini” rappresenta uno degli strumenti proposti dall’associazione ambientalista per sensibilizzare amministrazioni, cittadini e operatori del settore edilizio.

Con l’approvazione dello schema di convenzione, la Giunta Caruso aderisce quindi a un percorso nazionale di tutela, rafforzando le misure già contenute nel Regolamento comunale per la protezione degli animali.

Il regolamento disciplina anche la tutela dei volatili e costituisce la cornice locale all’interno della quale potranno essere sviluppate le successive iniziative.

Nessun costo immediato per il Comune

La sottoscrizione della convenzione non comporterà oneri finanziari immediati per il Comune di Cosenza o per la Lipu.

Gli eventuali costi saranno definiti attraverso un apposito Piano tecnico-economico, tenendo conto delle disponibilità finanziarie delle parti e dei vincoli di bilancio.

Lo stesso Piano individuerà la struttura tecnico-amministrativa incaricata di attuare gli interventi e coordinare le iniziative previste dall’accordo.

Le attività potranno comprendere azioni di informazione, sensibilizzazione, monitoraggio e tutela concreta dei siti nei quali sono presenti i nidi.

Ogni intervento dovrà dunque essere programmato in una fase successiva, sulla base delle risorse disponibili e delle esigenze rilevate sul territorio cittadino.

Il primato del rondone maggiore

Particolare attenzione sarà riservata al rondone maggiore, specie che, secondo il Comune, è presente a Cosenza in misura tale da attribuire alla città un primato di rilevanza nazionale.

Questo volatile trascorre gran parte della propria vita in volo e si nutre quasi esclusivamente di insetti, tra cui mosche e zanzare. La sua presenza contribuisce quindi al mantenimento dell’equilibrio ambientale nelle aree urbane.

La specie è tutelata dalla legislazione nazionale e internazionale e necessita di particolari misure di conservazione.

I Comuni, insieme agli altri enti competenti, sono chiamati a garantire la protezione dei nidi e a prevenire interventi potenzialmente dannosi, soprattutto nei periodi dedicati alla riproduzione e alla crescita dei piccoli.

La convenzione dovrebbe consentire di unire le competenze scientifiche e ambientali della Lipu alle funzioni amministrative e regolamentari dell’ente locale.

Caruso: «Azioni concrete per la biodiversità urbana»

Il sindaco Franz Caruso considera il provvedimento un passaggio importante nella politica ambientale della città.

«Con il provvedimento di Giunta il Comune di Cosenza riconosce l’importanza della tutela della biodiversità urbana e promuove azioni concrete per la salvaguardia delle specie avifaunistiche», afferma il primo cittadino.

L’iniziativa, sottolinea Caruso, dà seguito anche alle disposizioni contenute nel Regolamento comunale per la tutela degli animali.

«La convenzione con la Lipu rappresenta il riconoscimento di un progetto importante varato dall’autorevolissima associazione ambientalista, la cui missione, universalmente riconosciuta, è data dall’impegno per la protezione della natura, con particolare riferimento agli habitat e agli uccelli selvatici che ne sono diretti indicatori ecologici», aggiunge il sindaco.

Una collaborazione per gli equilibri ambientali cittadini

La presenza di rondini e rondoni rappresenta anche un indicatore delle condizioni ambientali di una città. La riduzione degli insetti, la trasformazione degli edifici, l’eliminazione dei nidi e la perdita degli habitat possono infatti incidere sulla sopravvivenza delle popolazioni.

La convenzione punta quindi a costruire un modello di convivenza nel quale la tutela della fauna non sia considerata un ostacolo alle attività urbane, ma una componente della qualità ambientale.

«Siamo particolarmente lieti di aver instaurato questa sinergia collaborativa che avrà effetti significativi per la salvaguardia degli equilibri ambientali urbani», conclude Franz Caruso.