DDL Caccia, a Cosenza il fronte ambientalista: «Più tutele per fauna e biodiversità»
Alla Base il confronto organizzato da Greenpeace con Lipu-BirdLife, WWF e ISDE. Al centro le modifiche alla normativa venatoria, le ricadute su ecosistemi, sicurezza e salute e il ruolo dei cacciatori previsto dalla riforma
Un confronto pubblico sul futuro della normativa venatoria e sulle conseguenze che il nuovo DDL Caccia potrebbe avere su fauna, biodiversità e ambiente. È l’obiettivo dell’incontro in programma venerdì 9 ottobre alle 18.30, negli spazi dell’associazione La Base a Cosenza.
L’iniziativa è promossa da Greenpeace in collaborazione con Lipu-BirdLife Calabria, WWF Italia e ISDE – Medici per l’Ambiente, alla vigilia del possibile avanzamento parlamentare del provvedimento, contestato dalle associazioni ambientaliste.
Secondo i promotori, il disegno di legge allargherebbe aree, tempi e modalità dell’attività venatoria, riducendo le tutele per la fauna selvatica. Una critica che si inserisce, per quanto riguarda la Calabria, in un contesto già segnato dall’anticipo della stagione di caccia, partita all’inizio di settembre.
«La fauna è un patrimonio comune»
Ad aprire il dibattito sarà Alessandro Giannì, responsabile delle Relazioni istituzionali e scientifiche di Greenpeace Italia.
«Secondo il DDL, i cacciatori avrebbero un ruolo di “bioregolatori” che è smentito da ogni tipo di ricerca scientifica», sostiene Giannì. «Con una crisi ambientale sempre più evidente servono maggiori tutele. Ci hanno promesso di proteggere il 30% del nostro territorio entro il 2030 e invece questa riforma consegna nelle mani di pochi cacciatori la fauna selvatica, che è e deve restare un patrimonio naturale comune».
Sicurezza, direttive europee e salute
Il confronto sarà articolato attraverso diversi interventi specialistici.
Domenico Aiello, responsabile Tutela giuridica della natura di WWF Italia, affronterà gli aspetti giuridici della riforma e le possibili ricadute su agricoltura, bracconaggio e sicurezza.
Giovanni Albarella, responsabile Attività venatoria e bracconaggio di Lipu-BirdLife Italia, si concentrerà invece sui profili legati alle direttive europee.
A Giorgio Giovanni Berardi, coordinatore di Lipu-BirdLife Calabria, il compito di approfondire le modifiche alla legge 157 del 1992 e il ruolo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
A chiudere l’incontro sarà Ferdinando Laghi, vicepresidente nazionale di ISDE e consigliere regionale, con un intervento dedicato alle possibili conseguenze del DDL su salute e ambiente.
L’appello delle associazioni
Il filo conduttore dell’iniziativa è la richiesta di rafforzare la protezione della biodiversità e di mantenere al centro del dibattito il principio della tutela dell’ecosistema e delle future generazioni.
Per le associazioni promotrici, la riforma avrebbe «a cuore tante questioni, tranne la tutela degli animali» e rischierebbe di indebolire un sistema di protezione già sottoposto a forti pressioni ambientali.
L’appuntamento è per venerdì 9 ottobre alle 18.30 a La Base, a Cosenza.