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17/06/2026 ore 12.50
Ambiente

Depurazione, AVS: «I 175 milioni annunciati dalla Regione non bastano. La Calabria resta in emergenza»

Sinistra Italiana-Alleanza Verdi e Sinistra chiede più trasparenza e un monitoraggio pubblico degli interventi. «Ancora 162 agglomerati coinvolti nelle procedure d'infrazione europee»

di Redazione

Il piano da 175 milioni di euro annunciato dalla Regione Calabria per il potenziamento del sistema di depurazione rappresenta «una buona notizia soltanto se non resterà l'ennesimo annuncio». È la posizione espressa da Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra, che interviene nel dibattito sulla gestione delle acque reflue e sullo stato delle infrastrutture depurative regionali.

Secondo AVS, il problema che la Calabria continua a fronteggiare non può essere risolto esclusivamente attraverso nuovi finanziamenti, ma richiede una strategia complessiva fondata su programmazione, trasparenza e capacità amministrativa.

Il partito richiama i dati relativi alle procedure di infrazione europee ancora aperte. A marzo 2025, evidenzia la nota, risultavano coinvolti 162 agglomerati urbani calabresi per un carico equivalente superiore a 2,7 milioni di abitanti. Numeri che, secondo AVS, dimostrano come la questione della depurazione rappresenti ancora una delle principali criticità strutturali della regione.

«Non siamo davanti a un problema marginale, ma a una ferita che continua a mettere a rischio ambiente, salute pubblica e credibilità delle istituzioni», sostengono gli esponenti del partito.

Per AVS il rischio è che le risorse stanziate non producano risultati concreti se non saranno accompagnate dal completamento delle reti fognarie, dall'ammodernamento dei collettori, dall'adeguamento degli impianti esistenti e da una manutenzione costante delle infrastrutture. Particolare attenzione viene riservata alle aree costiere, dove ogni estate si ripropongono criticità legate all'aumento della popolazione e alla pressione turistica.

Nella nota viene inoltre contestata l'ipotesi di scaricare sui Comuni, soprattutto quelli di minori dimensioni, il peso della gestione di procedure tecniche e amministrative particolarmente complesse. Per questo AVS chiede alla Regione di assumere un ruolo più incisivo di coordinamento e supporto.

Tra le proposte avanzate figura l'istituzione di un «Cruscotto pubblico della depurazione calabrese», una piattaforma accessibile a cittadini, amministratori locali e organi di informazione, attraverso la quale monitorare in tempo reale autorizzazioni, cronoprogrammi, stato di avanzamento dei cantieri, spese sostenute e gestione degli impianti.

«Senza una trasparenza totale – sostiene AVS – il rischio è che i 175 milioni di euro si perdano tra ritardi burocratici, varianti progettuali e rinvii».

Il partito conclude ribadendo che la depurazione non può essere affrontata soltanto all'inizio della stagione balneare, ma deve diventare una priorità politica permanente.

«Parliamo del diritto dei calabresi a un mare pulito, a un ambiente sano e a istituzioni capaci di svolgere fino in fondo il proprio compito. Su questo tema non faremo sconti a nessuno», conclude la nota.