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31/07/2026 ore 06.59
Ambiente

Fare Ambiente: «Bene le oasi di fresco, ora Cosenza abbia il coraggio di ripensare Corso Mazzini»

L’associazione ambientalista apprezza l’iniziativa del Comune contro il caldo, ma propone interventi strutturali: depavimentazione parziale, materiali termoriflettenti, più verde e giochi d’acqua per contrastare le isole di calore

di Redazione

L’associazione ambientalista apprezza l’iniziativa del Comune contro il caldo, ma propone interventi strutturali: depavimentazione parziale, materiali termoriflettenti, più verde e giochi d’acqua per contrastare le isole di calore

Le oasi di fresco installate lungo Corso Mazzini rappresentano «un segnale positivo», ma non possono essere l’unica risposta all’emergenza climatica. È la posizione espressa da Fare Ambiente, che attraverso l’esponente nazionale Antonio Iaconetti rilancia il dibattito sulla riqualificazione urbana del centro cittadino, proponendo interventi strutturali per contrastare gli effetti delle sempre più frequenti ondate di calore.

L’associazione riconosce all’amministrazione comunale il merito di aver realizzato spazi temporanei di refrigerio. «Ha fatto indubbiamente bene il sindaco Franz Caruso a installare le oasi di fresco, coniugando socialità e design per i cittadini», afferma Iaconetti, secondo il quale, tuttavia, «di fronte a temperature sempre più estreme non bastano interventi spot per mitigare il disagio termico e tutelare la salute pubblica».

Da qui la proposta di avviare un progetto di rigenerazione urbana che parta proprio da Corso Mazzini, trasformando il principale asse pedonale della città in un’area maggiormente resiliente agli effetti del cambiamento climatico.

Tra le misure suggerite figura la depavimentazione parziale del corso, accompagnata dalla posa di materiali ecologici e termoriflettenti in grado di limitare l’assorbimento del calore da parte delle superfici urbane. Secondo Fare Ambiente, l’impiego di queste tecnologie, già sperimentate in diverse realtà europee, consentirebbe di ridurre sensibilmente la temperatura del suolo rispetto alle pavimentazioni tradizionali.

L’associazione propone inoltre l’incremento di fontane e giochi d’acqua, considerati elementi utili sia per il raffrescamento naturale degli spazi pubblici sia come luoghi di aggregazione, oltre alla realizzazione di nuove aree verdi, concepite non solo come arredo urbano ma come strumenti per migliorare il microclima cittadino.

«La transizione ecologica urbana – conclude Iaconetti – richiede scelte coraggiose e investimenti strutturali. Apprezziamo l’impegno dell’amministrazione, ma crediamo che Cosenza possa fare un ulteriore salto di qualità attraverso interventi capaci di renderla un modello di resilienza climatica nel Mezzogiorno».