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09/06/2026 ore 09.24
Ambiente

La Calabria dei boschi guida l’Italia verde: San Giovanni in Fiore terzo Comune forestale d’Italia

Presentato il dossier nazionale “Foreste in Comune” di PEFC, Sinfor, Legambiente e Uncem. Vincenzo Mazzei: «Servono meno burocrazia e una vera legge regionale su foreste e montagna»

di Redazione

La Calabria si conferma una delle grandi capitali forestali d’Italia. A certificarlo è il nuovo dossier nazionale “Foreste in Comune”, realizzato da PEFC Italia, Legambiente, Sinfor e UNCEM, che fotografa per la prima volta in maniera dettagliata la situazione forestale dei Comuni italiani.

E i numeri raccontano una regione profondamente segnata dal patrimonio boschivo: oltre 637 mila ettari di superficie forestale e un indice medio di boscosità del 41,9%.

Tra i dati più significativi emerge quello di San Giovanni in Fiore, che con oltre 21.900 ettari di superficie forestale diventa il terzo Comune forestale più esteso d’Italia.

Subito dietro figurano Longobucco e Casali del Manco, confermando il ruolo centrale della Sila nel sistema ambientale nazionale.

Ma il report non si limita a fotografare i numeri. Diventa anche uno strumento politico e programmatico. A sottolinearlo è il presidente di UNCEM Calabria, Vincenzo Mazzei.

«Finalmente abbiamo un report completo con tutti i dati forestali di ciascun Comune della Calabria», afferma Mazzei. «Grazie a PEFC, Sinfor, Legambiente e Uncem, c’è un nuovo quadro completo, questa volta nazionale. Che ci vede, era chiaro, protagonisti. Anche sulle politiche».

Per Mazzei, i dati contenuti nel dossier impongono una svolta nella governance forestale regionale.

«Le politiche – sostiene – devono essere più forti, meno infarcite di burocrazia, più chiare per le imprese, i proprietari forestali e i Comuni. Non da soli, ma insieme».

Da qui l’appello diretto alla Regione Calabria. «La Regione si dia da fare», incalza il presidente di Uncem Calabria. «Si azioni e intervenga con una efficace legge regionale sulle foreste e sulla montagna come gli abbiamo detto e scritto».

Il dossier evidenzia anche un altro aspetto strategico: i boschi non rappresentano soltanto un patrimonio ambientale, ma una leva economica, energetica e sociale per le aree interne.

Non a caso Mazzei richiama il tema delle filiere forestali e del legno, ringraziando il presidente nazionale Uncem Marco Bussone, anche presidente PEFC e AIEL.

«Il lavoro di studio nuovo sia di stimolo e sviluppo di scelte e investimenti», aggiunge. «Faremo la nostra parte».

Nel suo intervento Mazzei richiama anche la legge forestale nazionale del 2018, ricordando il ruolo svolto dall’allora viceministro Andrea Olivero e da Alessandra Stefani nella costruzione del nuovo quadro normativo.

Tra i Comuni calabresi con il più alto indice di boscosità spiccano invece piccoli centri montani come Carpanzano, Bocchigliero e Mongiana, territori dove la superficie boschiva supera ampiamente l’80% del territorio comunale.

Una fotografia che racconta una Calabria diversa rispetto agli stereotipi: non soltanto mare e coste, ma una delle regioni più forestali del Mediterraneo, con immense aree verdi che attraversano la Sila, il Pollino, le Serre e l’Aspromonte.

Ed è proprio da questi numeri che, secondo Uncem, dovrebbe partire una nuova strategia regionale capace di trasformare il patrimonio forestale in sviluppo sostenibile, contrasto allo spopolamento e rilancio economico delle aree montane.