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06/05/2026 ore 15.26
Ambiente

Mandatoriccio unisce studenti e nonni contro truffe agli anziani e bullismo

L’Istituto comprensivo guidato da Mirella Pacifico promuove “Insieme più sicuri” con Carabinieri e Comuni del territorio

di Redazione

L’Istituto comprensivo di Mandatoriccio sceglie la strada del dialogo tra generazioni per affrontare due fenomeni che colpiscono le fasce più fragili della società: le truffe agli anziani e il bullismo. Con l’iniziativa “Insieme più sicuri”, la scuola diretta dalla dirigente scolastica Mirella Pacifico ha dato forma a un percorso che mette insieme studenti, famiglie, docenti, istituzioni locali e forze dell’ordine, dentro un progetto che punta a rafforzare la cultura del rispetto, della solidarietà e della prevenzione.

L’azione si è svolta in tutti i plessi dell’istituto e rientra nel progetto più ampio “We care: la bellezza del dialogo intergenerazionale a scuola”. Il cuore dell’esperienza è stato proprio il coinvolgimento diretto di alunni e nonni, chiamati a confrontarsi su temi che riguardano la sicurezza quotidiana, la dignità delle persone e la necessità di costruire relazioni più sane e più consapevoli all’interno della comunità.

A Mandatoriccio un progetto per unire le generazioni

L’iniziativa ha trasformato la scuola in uno spazio di riflessione condivisa, con l’obiettivo di creare un legame forte tra generazioni diverse. Da una parte gli studenti, dall’altra gli anziani, uniti da un lavoro comune sul significato del rispetto e della fiducia reciproca. L’idea che guida il progetto è semplice ma potente: una comunità è più sicura quando sa parlarsi, ascoltarsi e riconoscere il valore di ogni età.

“Insieme più sicuri” è stato pensato proprio come un mosaico di solidarietà, in cui ciascuno porta un contributo per contrastare isolamento, paura e sopraffazione. In questo quadro, la prevenzione delle truffe ai danni degli anziani e la lotta al bullismo vengono lette come due facce della stessa responsabilità educativa: proteggere chi è più esposto e costruire legami fondati sul rispetto.

Il ruolo della scuola e il sostegno delle istituzioni

La dirigente scolastica Mirella Pacifico ha sottolineato il valore della collaborazione tra scuola, istituzioni e forze dell’ordine. Il progetto, infatti, ha coinvolto i Comuni di Calopezzati, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola e Scala Coeli, insieme al Reparto territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, guidato dal tenente colonnello Marco Gianluca Filippi.

Per la dirigente, il punto centrale è proprio questo intreccio di responsabilità. La scuola da sola non basta, ma può diventare il luogo in cui tutte le energie del territorio si incontrano per costruire un ambiente più accogliente e più attento ai bisogni delle persone. Il messaggio è chiaro: sicurezza e inclusione non si improvvisano, si coltivano giorno dopo giorno attraverso una rete educativa e istituzionale.

Carabinieri in classe contro truffe e bullismo

Un contributo importante è arrivato anche dai Carabinieri, che hanno partecipato attivamente all’iniziativa condividendo con gli studenti informazioni utili e concrete su come riconoscere e prevenire le truffe agli anziani. Il loro intervento ha dato all’incontro una dimensione molto pratica, aiutando i ragazzi a comprendere i meccanismi con cui spesso vengono colpite le persone più vulnerabili.

Parallelamente, gli alunni hanno lavorato sui temi del bullismo e del cyberbullismo, affrontando il problema non solo come fenomeno scolastico, ma come questione culturale che riguarda il modo in cui si costruiscono le relazioni tra coetanei. L’obiettivo è stato quello di accrescere consapevolezza e competenze, facendo passare un’idea precisa: l’inclusione e il rispetto non sono concetti astratti, ma comportamenti quotidiani.