Piana di Sibari, nasce una nuova area umida: al via il ripristino ambientale nell’Azienda Terzeria
Progetto finanziato con fondi regionali Fesr-Fse: riqualificati 6 ettari, con 2 ettari di zona umida permanente e il recupero del bosco di eucalipti con essenze autoctone
Sta prendendo forma una nuova area umida nella Piana di Sibari. Sono partite le azioni di ripristino ambientale nell’Azienda Terzeria (CS): un progetto finanziato dalla Regione Calabria attraverso fondi europei Fesr-Fse, realizzato dalla Lipu insieme all’azienda agricola, con l’obiettivo di riqualificare 6 ettari di terreno.
Il cuore dell’intervento riguarda la trasformazione di 2 ettari in una zona umida permanente, pensata come rifugio per numerose specie di uccelli nidificanti e migratori. La parte restante dell’area, oggi occupata da un bosco degradato di eucalipti, sarà recuperata con la pulizia del sottobosco e la piantumazione di essenze autoctone o comunque tolleranti alla salinità, una caratteristica tipica di questa zona.
Tra le specie che potranno beneficiare della riqualificazione viene citata anche la cicogna bianca, tornata da anni a nidificare nella Piana di Sibari grazie a un progetto della Lipu di Rende.
Per rendere l’area fruibile senza disturbare la fauna, il progetto prevede anche cartelli informativi e la realizzazione di due capanni naturalistici, pensati per birdwatcher, fotografi, scuole e famiglie interessate a osservare gli animali in modo rispettoso.