A Rende la mostra del campione del mondo di fotografia subacquea Francesco Sesso: «Catturo il mare anche per proteggerlo» – FOTOGALLERY
Ricercatore Unical e protagonista al Mondiale dello scorso ottobre in Spagna, espone al Rimuseum: «Sott’acqua scopro la bellezza ma anche la fragilità del mondo, che tutti abbiamo visto da molto vicino in questi giorni di maltempo»
Fondersi con il mare per raccontarlo, studiarlo e proteggerlo. È questa la cifra della parabola professionale del cosentino Francesco Sesso, campione mondiale in carica di fotografia subacquea, categoria creativa, titolo conquistato ai Campionati del mondo svoltisi lo scorso ottobre alle Isole Medas, in Spagna. Un percorso che tiene insieme talento artistico, rigore scientifico e impegno ambientale, e che lo vede oggi anche assegnista di ricerca Tech4You presso il Dipartimento di Ingegneria Ambientale (DIAm) dell’Università della Calabria.
La sua esperienza è al centro della mostra “Vi raccontiamo il nostro mare”, ospitata al Rimuseum dell’Unical, un percorso visivo dedicato alla biodiversità marina del Mediterraneo e al delicato equilibrio degli ecosistemi sommersi. «La mostra è nata da un’idea della direzione del Rimuseum dell’Unical – spiega Sesso – ed esponiamo immagini di vita e di organismi marini mediterranei. Vuole veicolare quel messaggio di bellezza che il nostro mare ci trasmette ogni qual volta infiliamo la testa sott’acqua».
Una bellezza che, però, convive sempre più spesso con segnali evidenti di sofferenza ambientale. Da ricercatore del DIAm, in tal senso, il plurimedagliato fotografo si occupa anche di protezione e salvaguardia dell’ambiente marino e costiero: «I cambiamenti in mare ci sono e sono sotto gli occhi di tutti – sottolinea – ne sono testimonianza anche le condizioni climatiche di questi giorni. Le violente tempeste di vento e i marosi che erodono le nostre coste non fanno bene al mare, alla costa e alle Praterie di Posidonia, che sono un baluardo fondamentale della biodiversità marina e una protezione naturale contro l’erosione costiera».
Unical e DIAm, insieme ad altri dipartimenti, sono impegnati nello studio dello stato di salute del mare e nell’individuazione di misure utili a contrastarne il degrado. Un lavoro scientifico che, nel caso di Francesco Sesso, si intreccia in modo naturale con la fotografia subacquea, vissuta come strumento di conoscenza e divulgazione: «È una disciplina a metà strada fra sport, conoscenza scientifica e interpretazione artistica – racconta – che permette di raggiungere risultati importanti anche in età matura. L’esperienza e la conoscenza del mare sono fondamentali, bisogna entrare in armonia con l’acqua e con ciò che si vuole fotografare. Se attraverso le mie immagini riesco a trasmettere un messaggio di bellezza marina e a sensibilizzare le nuove generazioni, allora ho raggiunto il mio obiettivo».
Alla domanda sulla foto più bella mai scattata, Francesco Sesso risponde con un sorriso: «La foto più bella è sicuramente quella che devo ancora fare. Ma se devo sceglierne una, dico quella che mi ha permesso di vincere gli ultimi campionati del mondo». Un successo ottenuto senza artifici: «Nelle competizioni la post-produzione deve essere quasi inesistente. I file sono praticamente originali, lo scatto va fatto subito bene».
Il mare, per Francesco Sesso, è anche una presenza quotidiana. «Vado in acqua a cadenza settimanale, soprattutto nel Tirreno cosentino. A Belvedere Marittimo il DIAm ha una stazione marina sperimentale dove svolgiamo monitoraggi, censimenti, riprese fotografiche e video. Tutti i mari della Calabria sono straordinari: viviamo in una regione con un patrimonio di biodiversità che nessun’altra in Italia può vantare».
L’iniziativa – come accennato – si inserisce nel progetto Tech4You – Tecnologie innovative per la sostenibilità ambientale e sociale, che punta a creare sinergie tra università, imprese e territorio. Come ha ricordato il professor Mario Maiolo, referente del Corso di Laurea in Tecnologie del Mare e della Navigazione, l’obiettivo è rafforzare la formazione, la ricerca e il trasferimento di competenze legate all’economia del mare, valorizzando una risorsa strategica per la Calabria e promuovendo sviluppo sostenibile e innovazione.
La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00; il mercoledì e il giovedì anche dalle 14:00 alle 17:00; il sabato mattina dalle 9:00 alle 13:00 su prenotazione. La prenotazione è sempre necessaria per i gruppi, inclusi quelli scolastici.