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10/06/2026 ore 15.38
Ambiente

Rende, stretta contro incendi e degrado: nuova ordinanza del sindaco Principe per terreni, boschi e aree private

Firmata l’ordinanza antincendio valida fino al 30 settembre. Obblighi per proprietari di terreni, campeggi e aree boschive. Sanzioni fino a 50mila euro

di Redazione

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, il Comune di Rende corre ai ripari per prevenire incendi, situazioni di degrado e rischi per la sicurezza pubblica.

Il sindaco Sandro Principe ha firmato il 9 giugno l’ordinanza numero 151, un provvedimento che introduce una serie di obblighi e divieti destinati a proprietari di terreni, conduttori, gestori di aree boschive e strutture turistiche.

L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio incendi e migliorare il decoro urbano attraverso interventi obbligatori di pulizia e manutenzione.

L’ordinanza impone ai proprietari e ai conduttori di terreni incolti o abbandonati presenti sul territorio comunale di procedere alla rasatura delle erbe infestanti, alla rimozione di sterpaglie, residui vegetali e materiali infiammabili, con particolare attenzione alle aree confinanti con strade e spazi pubblici. Gli interventi dovranno essere effettuati periodicamente fino al 30 settembre per garantire la costante pulizia dei luoghi.

Il materiale derivante dallo sfalcio non potrà essere abbandonato nei contenitori stradali o nelle loro vicinanze, ma dovrà essere conferito in impianti autorizzati secondo la normativa vigente.

Particolare attenzione viene riservata anche alla sicurezza stradale.

I proprietari di fondi confinanti con le carreggiate dovranno mantenere siepi, alberi e arbusti in condizioni tali da non restringere la strada né compromettere la visibilità della segnaletica.

L’ordinanza introduce inoltre un rigido pacchetto di divieti nelle aree boscate comunali fino al 30 settembre 2026. Sarà vietato accendere fuochi, utilizzare apparecchiature che producono faville, fumare o abbandonare mozziconi accesi, usare esplosivi, parcheggiare auto con marmitte a contatto con erba secca e abbandonare rifiuti nei boschi.

Consentita invece, nel rispetto della normativa regionale, la bruciatura delle stoppie nei terreni agricoli confinanti con aree boschive, ma soltanto previa realizzazione di fasce protettive larghe almeno dieci metri per impedire la propagazione delle fiamme.

Le prescrizioni coinvolgono anche campeggi, villaggi turistici e alberghi confinanti con aree verdi, obbligati a realizzare fasce di protezione antincendio larghe venti metri e a dotarsi di adeguati sistemi di sicurezza.

Previsti obblighi specifici anche per gli enti pubblici e privati che gestiscono aree boschive, chiamati a intervenire su viali parafuoco, diserbo e manutenzione lungo strade, ferrovie e terreni confinanti. Pesante il quadro sanzionatorio previsto dall’ordinanza.

Per il mancato diserbo delle aree prospicienti strade pubbliche sono previste multe da 173 a 694 euro, mentre per le aree incolte in generale le sanzioni vanno da 25 a 500 euro.

In caso di inadempienza il Comune potrà inoltre intervenire direttamente tramite ditte incaricate, addebitando le spese ai proprietari.

Le conseguenze più severe riguardano invece i casi di incendio provocato da comportamenti vietati durante il periodo di massima allerta: le sanzioni amministrative potranno arrivare fino a 50mila euro, oltre all’eventuale denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.

Il provvedimento si inserisce nel piano di prevenzione estiva promosso dall’Amministrazione comunale per contrastare il rischio incendi in una fase dell’anno particolarmente delicata per il territorio.