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15/09/2026 ore 18.19
Ambiente

Riserva del Monte Caloria, i sindaci: «Pronti al confronto, ma i territori non possono essere esclusi»

Fagnano Castello, Acquappesa, Cetraro e Malvito contestano il mancato coinvolgimento nella proposta di legge regionale per una riserva di circa 1.963 ettari. «Tutela e sviluppo vanno costruiti insieme alle comunità»

di Redazione

I sindaci di Fagnano Castello, Acquappesa, Cetraro e Malvito chiedono di essere coinvolti direttamente nel confronto sulla proposta di legge regionale per l’istituzione della Riserva Naturale Regionale del Monte Caloria, che interesserebbe un’area di circa 1.963 ettari ricadente nei territori dei quattro Comuni.

In una nota congiunta, i primi cittadini spiegano di aver appreso dalla stampa dell’iniziativa e manifestano «stupore» per non essere stati preventivamente informati né coinvolti nella fase di elaborazione della proposta.

Il punto, sottolineano, non è mettere in discussione la tutela del patrimonio naturalistico del Monte Caloria, ma il metodo con cui si arriva a una scelta destinata ad avere effetti diretti sulle comunità locali.

«Si tratta di un territorio che appartiene innanzitutto alle nostre comunità – scrivono – che da anni ne custodiscono il patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale e che quotidianamente affrontano le difficoltà e le opportunità legate alla sua valorizzazione».

Da qui la richiesta di un confronto preventivo con le amministrazioni comunali interessate. Per i sindaci, infatti, la salvaguardia ambientale deve procedere insieme alla valorizzazione economica e turistica, alla creazione di nuove opportunità e al contrasto dello spopolamento.

«I Comuni non possono essere considerati meri destinatari di decisioni assunte altrove», sostengono, soprattutto quando si parla di una possibile area protetta destinata a incidere sulla gestione del territorio e sulle prospettive di sviluppo delle comunità coinvolte.

I quattro amministratori si dicono comunque disponibili ad aprire immediatamente un tavolo con la Regione Calabria e con gli altri soggetti istituzionali interessati, per entrare nel merito della proposta e conoscerne nel dettaglio contenuti, perimetrazione, modalità di gestione, vincoli, opportunità e risorse disponibili.

Nel documento viene rilanciata anche un’altra ipotesi: quella dell’istituzione di un Parco Naturale Regionale del Monte Caloria e della Catena Costiera, già valutata in passato e che, secondo i sindaci, potrebbe tornare al centro della discussione.

«Il Monte Caloria è un patrimonio straordinario e merita di essere tutelato e valorizzato – concludono – ma merita anche rispetto per le comunità che lo vivono e per le amministrazioni che le rappresentano».

La nota è firmata dai sindaci Francesco Tripicchio per Acquappesa, Giuseppe Aieta per Cetraro, Raffaele Giglio per Fagnano Castello e Francesca D’Ambra per Malvito.

Il messaggio è netto ma non di chiusura: disponibilità al confronto, purché il percorso venga costruito insieme ai territori e non semplicemente calato dall’alto.