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05/08/2026 ore 08.38
Ambiente

Aree interne, Saracena investe su Masistro: nuovi rifugi e area fitness inclusiva

Firmata la convenzione della strategia “Abitare Sostenibile”. Dodici milioni per 18 Comuni dell’Alto Tirreno cosentino e del Pollino

di Redazione

Riqualificare i rifugi montani di Masistro e ampliare l’area fitness nei pressi del campo sportivo, rendendola accessibile alle persone di tutte le età e con disabilità. Sono i due interventi inseriti da Saracena nella strategia “Abitare Sostenibile”, destinata ai Comuni dell’area interna Alto Tirreno cosentino–Pollino.

La convenzione è stata sottoscritta questa mattina, martedì 4 agosto, alla Cittadella regionale Jole Santelli di Catanzaro. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Saracena Renzo Russo, gli amministratori dei Comuni coinvolti e l’assessore regionale alle Aree interne Gianluca Gallo.

L’accordo è stato firmato da Morano Calabro, Comune capofila dell’Ambito territoriale, e riguarda complessivamente 18 centri con una popolazione di circa 30.500 abitanti.

Dodici milioni per l’Alto Tirreno e il Pollino

La strategia dispone di 12 milioni di euro, stanziati attraverso l’Azione 5.2.1 del Programma regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027.

Il finanziamento è destinato a progetti di contrasto allo spopolamento e punta a rendere i territori più accessibili e attrattivi, migliorando servizi, mobilità e qualità della vita.

La dotazione per l’area Alto Tirreno cosentino–Pollino era stata approvata dalla Regione Calabria nonostante il mancato accesso al cofinanziamento nazionale, utilizzando integralmente risorse regionali per 12 milioni di euro. 

«Si può combattere lo spopolamento rendendo i territori più vivibili, accessibili, attrattivi e capaci di offrire servizi», dichiara il sindaco Renzo Russo. «La nuova Strategia per le Aree Interne del Pollino e dell’Alto Tirreno rappresenta per Saracena un’opportunità concreta per continuare a investire su montagna, turismo sostenibile, inclusione sociale e qualità della vita».

Il recupero dei rifugi montani di Masistro

Il primo intervento previsto a Saracena riguarda la riqualificazione ambientale e turistica dei rifugi montani di Masistro.

Il progetto comprende il recupero degli spazi e il ripristino dei servizi destinati all’accoglienza. L’obiettivo è rendere l’area più organizzata e accessibile, rafforzando le attività legate al turismo lento e alla permanenza in montagna.

La zona è già interessata dalla presenza di Masistro Park e di diversi percorsi naturalistici. Nella strategia comunale rientra anche la prospettiva di collegare l’area agli itinerari della Ciclovia.

Russo: «Masistro non è un luogo marginale»

Per l’Amministrazione, il recupero dei rifugi deve inserirsi in una visione più ampia della montagna come destinazione turistico-naturalistica ed esperienziale.

«Masistro non è un luogo marginale, ma uno degli asset più importanti della nostra idea di destinazione», sottolinea Russo. «Investire sui rifugi significa dare continuità a un lavoro che punta a valorizzare la montagna come spazio di turismo esperienziale, natura, sport, educazione ambientale e permanenza».

Secondo il sindaco, la creazione di servizi e opportunità di fruizione può contribuire a trasformare le aree interne in luoghi da vivere durante tutto l’anno.

Un’area fitness accessibile a tutte le età

Il secondo progetto interessa lo spazio fitness già realizzato nei pressi del campo sportivo, attualmente dotato di attrezzi e di un parco giochi per bambini.

Le nuove risorse consentiranno di ampliare e migliorare l’area con attrezzature adatte ad adulti, anziani, bambini e persone con disabilità. L’intenzione è creare un parco inclusivo di riferimento per il territorio.

«Lo sport, il movimento e il benessere devono diventare strumenti di socialità, prevenzione, salute e inclusione», osserva Russo. «In un piccolo Comune, anche un’area attrezzata può trasformarsi in presidio di comunità».

Mobilità e servizi sociosanitari nella strategia

Il piano complessivo comprende anche interventi condivisi relativi alla mobilità, ai servizi di prossimità e all’assistenza sociosanitaria.

Si tratta di azioni trasversali che interesseranno tutti i Comuni beneficiari e che puntano a ridurre l’isolamento dei centri interni, agevolare gli spostamenti e garantire risposte più vicine ai bisogni quotidiani della popolazione.

La strategia lega così gli interventi turistici e ambientali al rafforzamento dei servizi essenziali, considerati un elemento determinante per contrastare la perdita di residenti.

La fase operativa dopo la convenzione

Con la firma dell’accordo si apre la fase dedicata all’attuazione dei progetti e all’utilizzo delle risorse.

«Ora serve lavorare con serietà per mettere a terra risorse e progettualità, rafforzando la collaborazione tra Comuni, Regione e territori», conclude Russo. «Investire sulle aree interne significa costruire futuro, rendere più forte la comunità e trasformare il patrimonio ambientale e sociale in sviluppo concreto».