Sentiero dell’Arcomagno pericoloso? Madeo: «Stiamo già facendo il possibile per ridurre i rischi»
Nelle scorse ore, la Protezione Civile aveva lanciato l’allarme su possibili fenomeni di frana, instabilità dei versanti e rischio di distacchi rocciosi, con potenziali conseguenze per la pubblica incolumità. Ma il primo cittadino difende il sito e rivendica i numerosi interventi già effettuati negli ultimi anni
«Stiamo già facendo tutto il possibile per ridurre al minimo il rischio su quel sentiero e preservare l’Arcomagno». È la risposta del sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, interpellato dalla nostra redazione per rispondere alle dichiarazioni della Protezione Civile Calabria, secondo cui il sentiero che conduce all’Arcomagno presenterebbe rischi legati a frane e distacchi rocciosi.
Il finanziamento della Regione Calabria
Il primo cittadino rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni dall’amministrazione comunale per mettere in sicurezza uno dei luoghi simbolo della Calabria e sottolinea come proprio la Regione Calabria, da cui dipende la Protezione Civile, abbia recentemente finanziato un intervento da 400 mila euro eseguito «in tempi record».
I lavori di messa in sicurezza
I lavori hanno riguardato l’installazione di reti di protezione sulle pareti rocciose considerate più esposte al rischio di distacchi. Interventi eseguiti, spiega il sindaco, da operai altamente specializzati nel settore della sicurezza ambientale. Le reti, tra l’altro, sarebbero state integrate nel paesaggio senza alterare la bellezza naturale del sito: la vegetazione starebbe già ricoprendo parte delle strutture, rendendole quasi invisibili.
Il nuovo approccio
Madeo ricorda poi il cambio di approccio adottato dal Comune nel 2022, anno del suo insediamento. Fino a quel momento l’accesso all’Arcomagno era vietato, nonostante l’arco roccioso continuasse a essere usato come icona pubblicitaria per la Calabria. Fu proprio la nuova amministrazione a scegliere di riaprire al pubblico puntando sulle visite guidate controllate, proprio con l’obiettivo di garantire sicurezza e tutela ambientale.
La gestione degli accessi
La gestione degli accessi è stata affidata tramite bando alla Pro loco San Nicola Arcella e coinvolge dodici operatori impegnati quotidianamente, da maggio a settembre, nel controllo dei flussi turistici e dei comportamenti dei visitatori. Un sistema pensato per evitare anche pratiche pericolose o dannose, come tuffi dall’arco naturale, distacchi di rocce, prelievo di ciottoli o bivacchi prolungati sulla spiaggia.
Nel frattempo proseguono anche le misure per regolamentare la permanenza sulla spiaggia dell’Arcomagno, situata nella zona della Marinella di San Nicola Arcella. Oggi i visitatori possono sostare per un tempo limitato, sempre sotto la supervisione degli operatori.
Boom di presenze
Nell’estate del 2022 si registrarono circa 30mila visitatori; nel 2025 gli ingressi hanno superato quota 90 mila, senza che si verificassero incidenti.
«È stata una scelta ponderata – evidenzia Madeo – e i fatti ci stanno dando ragione». L’Arcomagno viene aperto per circa cinque mesi l’anno, da maggio fino a fine settembre, per consentire ai turisti di visitare quello che il sindaco definisce «il simbolo della Calabria nel mondo», spesso utilizzato anche nelle campagne promozionali della Regione.
Per questo motivo, aggiunge il primo cittadino, l’ipotesi remota di una nuova chiusura del sito non viene nemmeno presa in considerazione: «Non si può pensare di chiudere un luogo del genere dopo averlo restituito alla fruizione pubblica».
Non esiste il “rischio zero”
Madeo, tuttavia, riconosce che il “rischio zero” non può esistere. L’area presenta infatti diversi accessi incontrollati, soprattutto via mare, e in passato anche alcuni cancelli installati nei punti principali sarebbero stati danneggiati. «Per presidiare completamente l’Arcomagno servirebbe l’esercito», ha commentato ironicamente il sindaco, per sottolineare la difficoltà di controllare ogni possibile ingresso.
L’obiettivo del Comune, dunque, resta quello di ridurre al minimo i pericoli senza impedire la fruizione del sito. L’amministrazione starebbe inoltre lavorando a un nuovo progetto da presentare al Ministero per ottenere ulteriori interventi di messa in sicurezza.