Tarsia, l’Atlante degli uccelli nidificanti racconta la biodiversità delle Riserve
Venerdì 26 giugno a Palazzo Rossi la presentazione con l’assessore regionale Antonio Montuoro e il mondo scientifico
Le Riserve Naturali Regionali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati diventano il centro di un confronto sulla biodiversità calabrese e sul ruolo strategico delle aree protette nel Mediterraneo. Venerdì 26 giugno, alle ore 10.30, a Palazzo Rossi di Tarsia, sede del Centro Visitatori Riserve, sarà presentato ufficialmente l’Atlante degli Uccelli Nidificanti delle Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati.
L’appuntamento, dal titolo “La Biodiversità che rende straordinaria la Calabria in Europa e nel Mediterraneo”, metterà insieme istituzioni, mondo accademico, ricerca scientifica e gestione delle aree protette. All’evento parteciperà anche l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro.
L’Atlante degli uccelli nidificanti delle Riserve
L’iniziativa è promossa dall’Ente gestore delle Riserve, guidato dal direttore Agostino Brusco, e sarà coordinata dal comunicatore strategico Lenin Montesanto. Al centro dell’incontro ci sarà un lavoro scientifico che raccoglie dati, osservazioni e censimenti sviluppati nell’arco di oltre trent’anni.
L’Atlante non è soltanto una pubblicazione specialistica. È anche uno strumento di conoscenza, tutela e valorizzazione di un patrimonio naturale che rende le Riserve di Tarsia e della Foce del Crati uno dei luoghi più rilevanti del Mezzogiorno per la conservazione dell’avifauna.
Le due aree protette ospitano circa il 74% delle specie di uccelli censite in Calabria e quasi l’80% delle specie di interesse conservazionistico comunitario presenti nella regione. Numeri che confermano il valore delle aree umide del Crati come scrigno di biodiversità dell’Italia meridionale.
Biodiversità, ricerca e identità territoriale
L’Atlante documenta complessivamente la presenza di 180 specie di uccelli, delle quali 91 nidificanti. Un dato che colloca il Lago di Tarsia e la Foce del Crati tra le aree umide più importanti del Sud per l’osservazione dell’avifauna selvatica.
Il valore dell’opera non si esaurisce nella dimensione scientifica. Conoscere la biodiversità significa anche comprendere il valore dei territori, promuovere forme di fruizione sostenibile e favorire percorsi di educazione ambientale, turismo naturalistico e birdwatching.
Le Riserve diventano così non solo luoghi di conservazione, ma anche spazi di ricerca, divulgazione e sviluppo sostenibile. Un patrimonio capace di rendere la Calabria distintiva e competitiva nello scenario euromediterraneo.
Le Riserve tra le capitali del birdwatching del Sud
Il Lago di Tarsia e la Foce del Crati si confermano tra le capitali del birdwatching nel Mezzogiorno. La ricchezza delle specie presenti richiama studiosi, ricercatori, appassionati e visitatori, offrendo opportunità significative anche sul piano della valorizzazione turistica e culturale.
L’osservazione dell’avifauna selvatica, se inserita in una gestione sostenibile, può diventare una leva per raccontare una Calabria diversa: non solo paesaggio da ammirare, ma ecosistema da conoscere, proteggere e vivere con consapevolezza.
Istituzioni e università a confronto a Palazzo Rossi
Dopo i saluti istituzionali dei sindaci di Tarsia Roberto Ameruso e Cassano Jonio Gianpaolo Iacobini, interverrà l’assessore all’Uso e Assetto del Territorio del Comune di Corigliano-Rossano Tatiana Novello.
Il confronto vedrà poi la partecipazione di Corrado Battisti, professore di Ecologia applicata e Gestione Ecosistemi all’Università Roma Tre e membro del gruppo di lavoro dell’Atlante Riserve; Gianluca Piovesan, professore di selvicoltura, pianificazione ed ecologia forestale dell’Università della Tuscia; Emilio Sperone, professore di zoologia dell’Unical; e Giovanni Aramini, dirigente del Settore Tutela Patrimonio Naturale, Parchi e Aree Naturali Protette della Regione Calabria.
Saranno presenti anche Liborio Bloise, commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale della Sila; Luigi Lirangi, commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino; Antonello Grosso La Valle, presidente provinciale Unpli Cosenza; e Biagio Faragalli, presidente della Provincia di Cosenza.