Terranova da Sibari, Laghi sostiene Azione Popolare sul regolamento per le antenne
Il consigliere regionale sollecita il Comune a discutere la proposta sulle stazioni radio base presentata da oltre cinquanta cittadini
Portare in discussione la proposta di regolamento sulle antenne per la telefonia mobile, presentata da oltre cinquanta cittadini e rimasta, secondo i promotori, senza risposta per quasi un anno. È l’invito rivolto all’Amministrazione comunale di Terranova da Sibari dal consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi.
L’esponente politico esprime piena solidarietà a Luciano Parrotta e all’associazione “Azione Popolare”, impegnati in una vertenza relativa alla regolamentazione delle stazioni radio base e alla tutela della popolazione dall’esposizione ai campi elettromagnetici.
«La battaglia che l’associazione “Azione Popolare” sta portando avanti a Terranova da Sibari sui campi elettromagnetici è di quelle da giustizia sociale e condivisibile, perché ha un solo obiettivo: tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini», dichiara Laghi.
Una proposta sottoscritta da oltre cinquanta cittadini
Al centro della vicenda c’è una proposta di regolamento comunale sulle stazioni radio base utilizzate per i servizi di telefonia mobile. Il documento, secondo quanto riferito dal consigliere regionale, è stato sottoscritto da più di cinquanta residenti.
L’associazione e Luciano Parrotta attenderebbero da quasi un anno che la proposta venga formalmente esaminata dagli organi comunali competenti.
Laghi sollecita quindi l’apertura di un confronto istituzionale sul testo, senza entrare nel merito delle singole disposizioni contenute nel regolamento.
«Esprimo piena solidarietà a Luciano Parrotta e all’associazione, che da quasi un anno attendono che l’Amministrazione comunale metta finalmente in discussione la proposta di regolamento sulle stazioni radio base per la telefonia mobile», afferma il consigliere regionale.
La richiesta avanzata è che il documento venga portato all’attenzione dell’Amministrazione e sottoposto al necessario esame politico e amministrativo.
Il tema della tutela dai campi elettromagnetici
Laghi collega la vicenda di Terranova da Sibari alla necessità di contemperare lo sviluppo delle infrastrutture per le telecomunicazioni con le esigenze di tutela della salute pubblica.
Il consigliere regionale richiama il proprio impegno come primo firmatario della legge regionale che, secondo quanto da lui evidenziato, ha introdotto in Calabria norme più severe in materia di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici.
«Conosco bene il valore di questa vertenza», afferma Laghi. «Riguarda il diritto di ogni calabrese a vivere in un territorio che mette al primo posto la salute pubblica».
La regolamentazione comunale delle installazioni rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali gli enti locali possono organizzare il territorio, nel rispetto delle competenze attribuite dalla normativa nazionale e regionale.
La discussione di un regolamento non equivale automaticamente all’accoglimento di ogni richiesta formulata dai promotori, ma consente al Consiglio comunale e all’Amministrazione di esaminare pubblicamente il tema e assumere una posizione motivata.
«Azione Popolare non è sola»
Il consigliere regionale annuncia che seguirà gli sviluppi della vicenda e si dichiara disponibile a sostenere eventuali iniziative politiche e istituzionali.
«Ad Azione Popolare e a Luciano Parrotta voglio dire con chiarezza che in questa battaglia non sono soli», sostiene Laghi.
«Seguirò da vicino l’evolversi della vicenda e resterò a disposizione per ogni iniziativa politica e istituzionale utile a sostenere una richiesta che nasce dal basso ed è pienamente legittima».
La posizione espressa punta quindi a rafforzare la pressione politica sull’Amministrazione comunale affinché apra il confronto richiesto dai cittadini.
Il ricorso al prefetto di Cosenza
Nella propria dichiarazione Laghi ricorda anche che Parrotta e l’associazione si sarebbero rivolti al prefetto di Cosenza dopo il mancato esame dell’istanza da parte del Comune.
Il consigliere regionale interpreta questa iniziativa come il segnale di una difficoltà nel rapporto tra cittadini e istituzioni locali.
«Il fatto che Parrotta e l’associazione abbiano dovuto rivolgersi al prefetto di Cosenza per vedere riconosciuta un’istanza rimasta lettera morta, per quasi un anno, al Comune di Terranova da Sibari, è la dimostrazione evidente di una politica che non ascolta i propri cittadini», rimarca Laghi.
Si tratta di una valutazione politica attribuibile al consigliere regionale. Nel testo diffuso non è riportata la posizione dell’Amministrazione comunale né sono indicate le ragioni dell’eventuale mancata calendarizzazione della proposta.
L’invito rivolto all’Amministrazione comunale
Laghi conclude chiedendo al Comune di Terranova da Sibari di portare il regolamento in discussione e di valutarne l’approvazione senza ulteriori ritardi.
«Quando ci si deve appellare a un’autorità superiore per ottenere un confronto che dovrebbe essere naturale, è la credibilità stessa delle istituzioni locali a essere messa in discussione», dichiara il consigliere regionale.
L’invito finale è rivolto direttamente agli amministratori: «Invito l’Amministrazione comunale di Terranova da Sibari a compiere il proprio dovere istituzionale, portando la proposta in discussione, auspicabilmente per approvare senza ulteriori ritardi il regolamento proposto dai cittadini».