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16/01/2026 ore 15.00
Attualità

A Camigliatello si scia, nel weekend atteso il tutto esaurito

Grazie all’impiego dei cannoni per la neve artificiale, l’Arsac già da mercoledì scorso,ha reso fruibile la pista rossa. Nuove precipitazioni previste per la prossima settimana

di Salvatore Bruno

La nevicata della scorsa settimana ed il brusco ma propizio crollo delle temperature hanno consentito l’apertura di una delle due piste, quella rossa, del comprensorio sciistico di Camigliatello Silano. Poco più di trenta centimetri l’altezza del manto bianco sulla sommità di Monte Curcio, circa 15 lo spessore a valle nell’area di ingresso della cabinovia. Il suggestivo e candido panorama, prettamente invernale, ha impresso un deciso cambio di passo alla stagione della località turistica; per il weekend infatti, si annuncia il sold out con prenotazioni anche da Basilicata, Puglia e Sicilia. E nella prossima settimana sono attesi ancora fiocchi abbondanti.

Neve vitale per la Sila

«La neve è proprio linfa vitale per Camigliatello – ha detto al nostro network Fiorino Spizzirri, maestro della locale scuola di sci - Con la neve cambia radicalmente la prospettiva sia perché è possibile fruire delle piste, ma anche perché il bianco scenario invita a svolgere pure altre attività, come le ciaspolate o le passeggiate a cavallo in scenari da sogno. Tutte situazioni che permettono comunque a Camigliatello di confermarsi la regina del sud per quello che riguarda il turismo invernale». Per la sistemazione del tracciato si è reso necessario l’utilizzo dei cannoni per la produzione di neve artificiale. L’Arsac, gestore dell’impianto, ha avviato le procedure per rinnovare le attrezzature nell’ottica di garantire la fruibilità delle piste anche in caso di scarse precipitazioni: «È pure un modo per fronteggiare il fenomeno dell’aumento delle temperature – ha detto ancora Spizzirri – L’innalzamento di circa due gradi rispetto al passato, anche alla quota di questo impianto ubicato a poco più di 1.300 metri, limita le nevicate. L’impiego di cannoni di ultima generazione potrebbe colmare questo gap. Interventi come questi – ha concluso – sono indispensabili per potenziare la Sila, anzi, tutto il turismo montano della Calabria».