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23/10/2026 ore 12.08
Attualità

A Cerzeto la prevenzione arriva in paese: 50 screening gratuiti contro il tumore al seno

La prima edizione di “Ottobre Rosa” promossa dall’amministrazione comunale del centro arbereshe insieme all’Asp di Cosenza. Il sindaco Silvio Cascardo: «Nei piccoli borghi la distanza dai servizi sanitari non può diventare un ostacolo alla diagnosi precoce»

di Redazione

Cinquanta screening senologici gratuiti portati direttamente a Cerzeto, evitando alle donne del paese di dover raggiungere Cosenza o altri centri più grandi per controlli che poi rischiano sistematicamente di saltare a causa della complessità dei trasporti e della difficoltà di raggiungere ospedali e strutture sanitarie. È il risultato della prima edizione di “Ottobre Rosa – La prevenzione nei piccoli comuni: una rete per la salute”, organizzata dall’amministrazione guidata dal sindaco Silvio Geraldo Cascardo in collaborazione con l’Asp di Cosenza. Un’iniziativa che, in un piccolo centro dell’entroterra cosentino segnato dallo spopolamento, da una popolazione sempre più anziana e dalla distanza dai principali presidi ospedalieri, assume un significato che va oltre la singola giornata di prevenzione.

L’obiettivo dell’amministrazione era proprio quello di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, partendo dalla prevenzione del tumore alla mammella. Nel corso della mattinata sono stati effettuati 50 screening gratuiti, mentre nel pomeriggio la Sala consiliare ha ospitato un confronto dedicato alla medicina territoriale, alla diagnosi precoce e alla presa in carico delle pazienti.

La prevenzione medica, dal controllo alla presa in carico

Il convegno ha riunito medici, specialisti e operatori sociali per discutere di accesso agli screening, sostegno psicologico, Breast Unit e Rete oncologica. Tra gli interventi quelli dell’oncologo Salvatore Turano, di Luigi Marafioti, direttore del Dipartimento di Oncoematologia e della Radioterapia oncologica dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, e del chirurgo senologo Francesco Mollo dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Presenti anche i medici di medicina generale Angelo Gabriele Dragone e Giuseppe Donato, la psicologa Fabiola Belfiore e l’assistente sociale Valentina Fidalma Ritondò. A moderare l’incontro la consigliera comunale Valeria Barbuto. «Il senso non era semplicemente offrire gratuitamente una visita o un’ecografia – spiega Cascardo – ma far comprendere l’importanza dello screening e della diagnosi precoce, costruendo un percorso capace di accompagnare la persona dall’informazione fino alla presa in carico».

Una necessità ancora più evidente nei centri più piccoli, dove la distanza dai servizi può trasformarsi in un ostacolo alla prevenzione: «Nei borghi interni – sottolinea il sindaco – spesso l’adesione agli screening è più difficile non per disinteresse, ma per le distanze, i problemi logistici e talvolta per la carenza di informazioni. Portare questi servizi sul territorio significa provare ad abbattere almeno una parte di quelle barriere».

Il sindaco Cascardo: «Questa deve essere solo la prima edizione»

Anche l’immagine scelta per la manifestazione, con l’antico arco di Cerzeto illuminato di rosa, è stata pensata per legare la campagna di prevenzione all’identità del paese: «Quell’arco è ciò che resta e resiste da secoli – spiega Cascardo –. Abbiamo voluto usarlo come simbolo perché anche la prevenzione è un presidio che deve resistere e tenere insieme una comunità quando tutto sembra più fragile. Questa è la prima edizione e non vogliamo che sia l’ultima. Continueremo a lavorare con l’Asp e con l’Azienda ospedaliera di Cosenza per organizzare altre giornate di screening e momenti informativi direttamente a Cerzeto».