Beretta, ritorno a casa e ultima chiamata: a Caravaggio il Cosenza aspetta il suo 9
Domenica contro l'Atalanta U23 si gioca a Caravaggio, in Lombardia, a poca distanza da Varese dove è nato l'attaccante rossoblù. Fin qui un solo gol, ma la sfida dell'ora di pranzo può diventare il suo momento
Giacomo Beretta e il Cosenza si ritrovano davanti a una partita che sa di snodo. Non solo per la classifica, non solo perché l'Atalanta U23 è una squadra giovane, intensa e spesso difficile da leggere, ma anche perché stavolta la trasferta ha un sapore speciale per il centravanti rossoblù. Si gioca a Caravaggio, in provincia di Bergamo, a pochi chilometri dalla sua Varese. Un ritorno in Lombardia che, per uno come lui, non può essere una partita qualsiasi.
Avventura finora deludente
Beretta è arrivata a Cosenza con il peso e il valore di una carriera lunga, costruita tra categorie importanti e piazze pesanti. Il club rossoblù, quando lo ha ufficializzato a ottobre, ha ricordato il suo percorso e la sua esperienza, sottolineando subito quanto potesse essere utile a mister Buscè per dare spessore al reparto offensivo. Esperienza, struttura fisica, capacità di legare il gioco e attaccare l'area: il profilo era chiaro. Fin qui, però, il rendimento sotto porta non è stato all'altezza delle aspettative. Un solo gol, a Trapani, è un bottino troppo magro per un attaccante del suo curriculum e lui lo sa bene. E proprio per questo la gara di domenica sembra scritta apposta per rimettere tutto in discussione, anche perché i segnali delle ultime gare sono incoraggianti. Solo l'FVS ha annullato per pochi centimetri il suo gol all'Audace Cerignola. Il contesto, tra l'altro, è quello giusto anche sul piano emotivo visto che a sostenere il numero 9 ci sarà sugli spalti anche la sua famiglia. Ora o mai più, appunto. E certe storie, quando si chiudono in un cerchio così, aspettano solo un gol per diventare il titolo giusto della domenica.