Buscè chiede equilibrio e sostanza: a Casarano servirà un Cosenza operaio
Il tecnico rossoblù teme l’imprevedibilità dei pugliesi, annuncia l’assenza ancora di Garritano e guarda al presente senza fare calcoli sul futuro
Antonio Buscè tiene alta la soglia dell’attenzione alla vigilia di Casarano-Cosenza e invita i suoi a prepararsi a una gara complicata, sporca, da interpretare con concentrazione, intensità e spirito di sacrificio. L’allenatore rossoblù ha descritto il prossimo avversario come una squadra particolare, capace di segnare tanto ma anche di concedere molto, soprattutto difficile da affrontare in casa dove riesce a esprimere le sue prestazioni migliori. Per questo motivo, secondo il tecnico, serviranno equilibrio e grande lucidità nell’arco dei novanta minuti.
Buscè ha sottolineato soprattutto la pericolosità offensiva del Casarano, soffermandosi in particolare sulle qualità dei singoli e sull’imprevedibilità di un gruppo che può creare confusione a chi non resta dentro la partita con la testa e con il ritmo giusto. Il riferimento più netto è stato per Chiricò, indicato come uno dei migliori giocatori della categoria. Proprio per questo il tecnico pretende un Cosenza pratico, concreto, capace di calarsi nella partita con entusiasmo ma anche con quell’anima operaia che, a suo avviso, dovrà emergere da tutti, compresi gli uomini più offensivi.
Sul piano fisico, la squadra arriva alla trasferta con qualche inevitabile scoria dopo il recente tour de force, ma Buscè ha spiegato di aver concesso un giorno di stacco proprio per aiutare il gruppo a recuperare soprattutto a livello mentale. La risposta, a suo dire, è stata positiva durante la settimana. L’idea è quella di affidarsi ancora una volta a un Cosenza capace di restare sul pezzo anche nei momenti di sofferenza, perché la sfida di Casarano sarà una di quelle in cui bisognerà saper stringere i denti, restare compatti e colpire nel momento giusto.
Tra le assenze certe, Buscè si è soffermato su quella dello squalificato Caporale. Il tecnico ha ribadito l’importanza del lavoro svolto dal calciatore nel ruolo di terzino sinistro, spiegando come il suo impiego nascesse da valutazioni precise e non da una semplice emergenza. Il tecnico ha elogiato la disponibilità del giocatore e il rendimento offerto nelle ultime uscite, ma allo stesso tempo ha ricordato che questo è anche il momento in cui chi ha trovato meno spazio deve farsi trovare pronto. Per sostituirlo, la scelta ricadrà su uno tra Ferrara e D’Orazio.
Sul fronte degli indisponibili, Garritano resta ancora fuori ma il suo rientro in gruppo potrebbe avvenire già nella prossima settimana. Più prudente invece il discorso relativo a Kourfalidis, che sta meglio ma non è ancora nelle condizioni per essere convocato con reali possibilità di utilizzo. Buscè è stato netto anche su questo punto: niente contentini, tornerà dentro solo quando potrà davvero dare una mano, da titolare o a gara in corso, senza rischi inutili dopo un infortunio importante.
Capitolo a parte per Baez, che per Buscè rappresenta un giocatore importante ma non ancora al massimo. L’allenatore non vuole però fare ragionamenti in prospettiva playoff o guardare troppo lontano. Il pensiero è tutto rivolto a Casarano, poi eventualmente alla gara successiva con il Latina. L’obiettivo immediato è dare a Baez un po’ di minutaggio per aiutarlo a crescere di condizione, perché quando avrà nelle gambe un’autonomia più consistente potrà diventare un’arma pesante per questo finale di stagione.
Il messaggio finale del tecnico è chiaro: niente calcoli, niente proiezioni e nessuna distrazione. Conta soltanto il presente, e il presente si chiama Casarano. In una partita che si annuncia dura sotto ogni aspetto, il Cosenza dovrà portare in campo ordine, sacrificio e maturità. Buscè vuole una squadra pronta a soffrire, ma anche consapevole di poter colpire gli avversari in qualsiasi momento.