Casarano-Cosenza, sabato si rinnova il gemellaggio: al Capozza torna una sfida che profuma di storia
Dalla fratellanza nata negli anni Ottanta tra Nuclei Sconvolti e Cusp Casarano fino al ricordo dolcissimo del 16 maggio 1998: i rossoblù ritrovano i pugliesi in una partita che unisce tifo, memoria e presente
Sabato, alle ore 14:30, il Cosenza tornerà a giocare sul campo del Casarano in una trasferta che non sarà mai una semplice partita. Al “Giuseppe Capozza”, infatti, andrà in scena una sfida dal sapore speciale, dentro e fuori dal rettangolo verde, perché insieme ai tre punti si rinnoverà anche uno dei legami più sentiti dal popolo rossoblù: quello con la tifoseria salentina. La prevendita è stata aperta oggi e l’attesa cresce anche per il clima che accompagnerà il pomeriggio.
La storia del gemellaggio
Quello tra Cosenza e Casarano è un gemellaggio che affonda le sue radici negli anni Ottanta, nato dall’amicizia tra i Nuclei Sconvolti e il Cusp Casarano. Un rapporto costruito nel tempo, rimasto vivo anche nei lunghi periodi in cui le due squadre non si sono incrociate in campionato, e che ancora oggi rappresenta uno dei legami più autentici della curva rossoblù. Non è un caso che l’attesa per questa trasferta abbia un sapore diverso dalle altre: c’è la partita, certo, ma c’è anche il piacere di ritrovarsi tra tifoserie che da decenni si riconoscono e si rispettano.
I precedenti tra le due squadre
Sul piano sportivo, la storia racconta di confronti non troppo frequenti ma comunque significativi. Prima della gara di sabato, Casarano e Cosenza si sono affrontate 11 volte in incontri ufficiali: il bilancio sorride ai lupi con 5 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. Al Capozza, invece, i precedenti dicono equilibrio: successo pugliese nel 1984 per 2-0, pareggio per 1-1 nel 1982, vittoria rossoblù per 2-1 nel campionato 1984-85, altro acuto del Casarano nel 1986 con un 3-0, fino al ricordo più bello di tutti, quello del 16 maggio 1998, quando il Cosenza vinse 2-1 in Salento e festeggiò l’immediato ritorno in Serie B. Proprio quella del 1998 resta la cartolina più luminosa di questa sfida. A Casarano, nell’ultima giornata della Serie C, il Cosenza seppe imporsi 2-1 e trasformò il pomeriggio pugliese in una festa rossoblù. Per questo il ritorno al Capozza, a distanza di 28 anni da quella promozione, ha inevitabilmente il sapore della memoria e dell’emozione. È una di quelle trasferte che riportano a galla immagini, cori e sensazioni che il tempo non ha cancellato.