Coppitelli: «Il Cosenza c’è, ma questa partita ci ha mostrato la dura realtà»
Il tecnico rossoblù dopo il 3-1 di Cerignola: «Per 70 minuti abbiamo fatto un’ottima gara. Ma in questo girone idee e buoni giocatori non bastano: dobbiamo sistemare diverse cose per fare un campionato serio»
Federico Coppitelli analizza con lucidità la sconfitta del Cosenza sul campo dell’Audace Cerignola. Il 3-1 finale punisce oltremisura, secondo il tecnico rossoblù, una squadra capace di giocare alla pari per buona parte dell’incontro, prima di pagare il calo di energie e soprattutto una serie di episodi sfavorevoli.
Le parole di Coppitelli
«Credo che vadano fatti i complimenti ai ragazzi perché la squadra ha veramente disputato un’ottima partita per 70 minuti, finché le energie ci hanno retto. Poi hanno inciso un po’ la dinamica della gara e un po’ le energie. Purtroppo le partite in questo girone si decidono negli episodi, nei cambi e in tante piccole situazioni che oggi ci hanno girato contro». Coppitelli sottolinea anche le difficoltà con cui il Cosenza si è presentato alla prima di campionato, tra calciatori appena arrivati e altri utilizzati fuori posizione: «Abbiamo fatto tanto per venire qui e disputare la partita che abbiamo fatto, anche adattando diversi giocatori in ruoli non propri. Abbiamo schierato ragazzi arrivati praticamente da un giorno. Nel calcio gli episodi vanno ricercati attraverso il lavoro e l’organizzazione. Sul calcio d’angolo abbiamo concesso un tre contro due: Palazzino è arrivato ieri e abbiamo avuto pochissimo tempo per provare certe cose. Poi gli errori li paghi».
Il tecnico utilizza quindi un’immagine molto chiara per descrivere ciò che la gara del “Monterisi” potrebbe rappresentare per il futuro del Cosenza: «Oggi abbiamo avuto la fortuna di vedere la nostra potenziale stagione dentro una sfera di cristallo. Possiamo fare una grande gara, avere idee e buoni giocatori, ma non è abbastanza. Adesso abbiamo qualche giorno per sistemare delle cose, non soltanto dal punto di vista delle risorse tecniche e dei giocatori, ma anche tante altre situazioni necessarie per fare un campionato serio. Questa partita è molto facile da leggere e ci mette davanti alla dura realtà».
Una realtà che, secondo Coppitelli, impone al Cosenza di intervenire sui dettagli e sulla profondità della rosa: «Anche quando ti esprimi bene in questo campionato e in questo girone puoi pagare caro un po’ di inesperienza e la mancanza di alternative durante la partita. Se a questo aggiungiamo altre piccole difficoltà che tutti conosciamo, diventa un carico importante. In gare così equilibrate lo paghi». L’allenatore rossoblù, però, non vuole addossare responsabilità ai giovani o ai nuovi entrati: «Non è soltanto una questione di cambi e non voglio mettere la croce addosso ai ragazzi entrati. Petrovic e Palazzino sono arrivati ieri, Mazzulla è un 2008, Cogoni era alla prima partita e l’ho utilizzato anche fuori ruolo da terzino destro. Quieto era praticamente all’esordio. È un insieme di situazioni».
Coppitelli torna quindi su un concetto già espresso alla vigilia: il Cosenza si trova su una linea sottile tra due possibili scenari: «Siamo in equilibrio, sul filo. Da una parte c’è una stagione di estrema difficoltà, dall’altra una stagione che può diventare molto positiva, perché la squadra c’è e recepisce. Oggi in campo si è vista una squadra, seppur giovane, con idee, capace di creare e lavorare bene. Ma quella sfera di cristallo ci ha fatto vedere anche il futuro». E proprio i dettagli, per il tecnico, possono fare tutta la differenza durante una stagione: «Un mio maestro, Pantaleo Corvino, diceva che tutto fa un punto. Ed è la verità: tutto fa un punto. Senza entrare nei dettagli, abbiamo tante piccole cose che devono portarci punti e non toglierceli». Secondo Coppitelli, inoltre, il Cosenza non ha mai dato la sensazione di essere realmente in balia dell’Audace Cerignola: «È chiaro che a un certo punto sia venuta meno un po’ di energia, ma non avevo la percezione che stessimo per prendere gol. La squadra ha fatto anche meglio di quanto mi aspettassi. Sono venuto qui l’anno scorso con la Casertana e avevo sofferto molto di più». Resta però il risultato, che rappresenta l’avvertimento più importante in vista del prosieguo del campionato: «Questa gara è una bellissima proiezione della nostra stagione perché anche quando giochi bene, se non hai la forza e la capacità di portare i dettagli dalla tua parte, alla fine prendi tante pacche sulle spalle ma pochi punti. Questo è il punto. La partita è stata equilibrata. Abbiamo avuto anche la possibilità di trovare il 2-2 con Palazzino a un metro dalla porta, poi nel finale abbiamo preso il terzo gol quando ormai eravamo morti».
Coppitelli riconosce comunque il grande lavoro svolto dalla squadra nelle ultime settimane: «Venire a Cerignola con una squadra credibile, che gioca a calcio dopo così poco tempo, non era facile. I ragazzi sono stati bravissimi e devo fare loro i complimenti. Questo deve darci forza ed energia perché significa che io, i giocatori e il direttore stiamo lavorando bene». Ma il messaggio conclusivo del tecnico è anche un richiamo alla società e alla necessità di completare il percorso intrapreso: «Dall’altra parte questa partita è anche una proiezione di come durante l’anno possiamo farci male. Dobbiamo essere molto attenti e molto seri e mettere a posto tutte quelle cose che fanno parte della vita quotidiana di una squadra di calcio. Quando avremo sistemato queste situazioni e sarà finito il mercato, secondo me potremo fare un bell’anno. Oggi però non abbiamo nessuna scusante: questa partita è esattamente la proiezione della nostra stagione».