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14/09/2026 ore 14.04
Cosenza Calcio

Coppitelli prima di Giugliano: «La salvezza è possibile. Ma ora abbiamo bisogno di punti»

Il tecnico alla vigilia di Giugliano-Cosenza: «Un rinforzo offensivo ci aiuterebbe a soffrire meno». E sulle difficoltà: «Anche quando giochiamo in casa siamo costretti a viaggiare»

di Alessandro Storino

Federico Coppitelli parla alla vigilia di Giugliano-Cosenza, secondo impegno nel giro di pochi giorni per i rossoblù dopo lo 0-0 contro la Cavese. Il tecnico torna sulla composizione della rosa e sulla possibilità che il club possa ancora intervenire sul mercato degli svincolati.

Le parole di Coppitelli sulla rosa del Cosenza

«Nel momento in cui sono usciti gli ultimi due giocatori, Zilli ed Emmausso, abbiamo due posti in lista per poter inserire dei calciatori e non è una situazione comune a tante squadre di Serie C. In base a quello che ha detto il direttore, c'è ancora la volontà di poter inserire dei giocatori. In Serie C, tra l'altro, la differenza tra calciatori svincolati e vincolati non è così grande come può esserlo in Serie A o Serie B. Tanti giocatori validi, non avendo trovato una soluzione, hanno scelto di rescindere. Da questo punto di vista il mercato è ancora aperto». Coppitelli non nasconde quale sia il reparto sul quale vorrebbe avere qualche alternativa in più: «Se arrivasse qualche giocatore con determinate caratteristiche, che tengo per me, sarei contento. Qualche elemento che possa allargare il nostro ventaglio di opzioni, soprattutto nel settore offensivo, ci aiuterebbe a soffrire meno».

«Il Cosenza può salvarsi, ma sarà molto dura»

Il tecnico torna quindi sulle prospettive della squadra e sull'obiettivo salvezza. «Non è soltanto una questione tecnica o legata al valore complessivo della rosa. Ci sono anche altre difficoltà che non dipendono da noi e che sono sotto gli occhi di tutti. Giocare in casa con il supporto dei nostri tifosi, per esempio, probabilmente ci avrebbe dato qualche possibilità in più anche contro la Cavese». Nonostante tutto, Coppitelli continua a credere nel percorso intrapreso: «Se non ci credessi non sarei qui, sarei andato via. Mi ero reso conto già dopo la Vibonese che questo percorso sarebbe partito molto indietro e che sarebbero arrivati momenti di sofferenza, soprattutto all'inizio». Poi una risposta netta sulla possibilità di mantenere la categoria: «Sì, credo che ci sia uno scenario nel quale il Cosenza si salva. È ovvio che per farlo accadere tutti dobbiamo lavorare nella maniera giusta. Quando ho suonato la campanella d'allarme non l'ho fatto per lamentarmi o per mettere le mani avanti. Volevo richiamare tutte le componenti che ruotano intorno alla squadra, perché partivamo da una situazione complessa. Se tutti percepiamo il problema e diventiamo parte della soluzione, le difficoltà diminuiscono». Coppitelli sottolinea anche il rapporto con squadra, staff e direttore: «Sono molto soddisfatto di quello che stanno facendo i ragazzi. È l'aspetto che mi dà maggiore positività. Anche il direttore è tutti i giorni sul campo con me e cerca continuamente di aiutare la squadra a risolvere i problemi. Partiamo indietro e quello che raccogliamo oggi è inferiore allo sforzo che stiamo producendo. Però, se tutti diamo una mano, la barca la portiamo».

Coppitelli: «Questa rincorsa ha bisogno di punti»

Poi il focus sulla gara di domani. Coppitelli avverte il Cosenza sulle difficoltà della trasferta campana: «Il Giugliano è una squadra che, nonostante le difficoltà, ha mantenuto lo scheletro che l'anno scorso gli ha permesso di fare un grande girone di ritorno. Giocare lì è sempre molto difficile. Hanno ottimi giocatori e tante alternative in rosa, quindi non sai mai quale squadra puoi trovarti di fronte, sia come sistema di gioco sia come interpreti».

Il messaggio ai rossoblù è però molto chiaro: «Sarà un'altra partita molto difficile, ma questa rincorsa deve partire e per partire ha bisogno di punti».

A complicare la preparazione ci sono anche i tempi strettissimi tra una gara e l'altra. «Dispiace che una squadra come la nostra sia costretta a viaggiare anche quando gioca in casa. Abbiamo un giorno di recupero in meno rispetto a una squadra che ha realmente giocato in casa. Può sembrare un dettaglio, ma noi lo notiamo ed è un ostacolo in più che dobbiamo superare».

«Poco tempo per prepararla, dobbiamo essere pronti mentalmente»

Coppitelli spiega infatti che il vero lavoro in queste ore riguarda soprattutto il recupero fisico. «La partita ancora non ho praticamente iniziato a prepararla. Lo farò oggi pomeriggio parlando con la squadra. Siamo tornati la sera da Crotone, ieri chi aveva giocato ha recuperato e oggi dobbiamo affrontare altre cinque ore di pullman. Non c'è grandissimo spazio per preparare la gara». A Giugliano cambieranno anche le condizioni del terreno di gioco: «Noi giochiamo e ci alleniamo su campi in erba molto grandi e abbastanza lenti. Domani troveremo un sintetico veloce contro una squadra che ha passo. Dovremo essere pronti soprattutto mentalmente, presenti e svegli nei diversi momenti della partita». Infine, sulle soluzioni tattiche e sulle lacune numeriche della rosa: «Se mantenessimo una struttura con tre difensori centrali ne abbiamo soltanto quattro. Clemente sarebbe praticamente l'unico a poter interpretare il ruolo di cursore, mentre a centrocampo numericamente siamo anche tanti. Dipende quindi dalla configurazione che vogliamo dare alla squadra. Ma, se parliamo di caratteristiche e possibilità di inventare soluzioni diverse, probabilmente il settore dove abbiamo più bisogno è quello offensivo». Sul piano difensivo, invece, Coppitelli individua gli aspetti sui quali intervenire dopo la Cavese: «Abbiamo fatto bene la pressione organizzata e non davamo l'impressione di essere facili da superare. Dobbiamo però migliorare nella riorganizzazione quando perdiamo il pallone. La cosa che mi ha dato più fastidio sono state le transizioni concesse. Sono aspetti che dobbiamo curare meglio e sui quali stiamo già lavorando».