Cosenza-Ascoli: 2-1. Tremolada e Kone scacciano i fantasmi, vittoria salvezza
Una vittoria fondamentale. Che Cosenza-Ascoli avrebbe segnato il futuro delle due compagini si sapeva e così, probabilmente, è stato. Il risultato ha sorriso ai padroni di casa. Andati sotto sul solito calcio franco, hanno rimesso in piedi lo spareggio quando iniziava a franare il terreno sotto i piedi. Tremolada ha usato la freddezza necessaria dal dischetto e creato i presupposti affinché nella ripresa si completasse la rimonta. Oltre alla classifica di Serie B (+4 sui bianconeri), l’altra nota lieta è il cinismo con cui è stata riportata la barca sulla terra ferma. Senza dimenticare che i più fedeli ringrazieranno il santo protettore dei Lupi: San Francesco di Paola.
C’è Trotta
Occhiuzzi risolve il ballottaggio difensivo in favore di Ingrosso. Rispetto a Reggio Emilia Tiritiello va in panchina e Legittimo torna dal 1’. Per il resto è la stessa formazione vista al Mapei Stadium meno Carretta. In coppia con Gliozzi c’è Trotta che indossa di nuovo una maglia da titolare dopo un po’ di tempo. Sottil, senza il bomber Dionisi, opta per il 4-3-2-1 con Sabiri e Bidaoui alle spalle di Bajic.
Quaranta sblocca Cosenza-Ascoli
Primo squillo dei Lupi al 10’. Buono spunto di Trotta sulla sinistra, colpo di tacco per l’accorrente Tremolada che non ci pensa due volte. La rasoiata, però, è controllata da Leali fresco di rinnovo fino al 2023. Gerbo si fa male ed entra Corsi, subito dopo Crecco scodella in mezzo per Gliozzi dimenticato a centro area dalla retroguardia marchigiana. Ha il tempo di saltare con tutta tranquillità e di fallire il vantaggio. La legge del calcio è implacabile e quindi, come da copione, passa l’Ascoli. Sabiri calcia bene un piazzato e Quaranta gonfia la rete svettando tra Ingrosso e Idda. La zona, con cui Occhiuzzi ha scelto di difendere da qualche settimana, evidentemente non funziona a dovere.
Male il Cosenza, ma Tremolada non sbaglia
Il Cosenza, che perde anche Petrucci per un fastidio muscolare, gioca male e non dà l’impressione di poter riprendere la partita. Al contrario i bianconeri sono più pimpanti, ma spuntati al momento di chiudere la contesa. I rossoblù vanno meglio sulla sinistra dove Crecco crossa con una certa continuità, senza però che qualcuno raccolga mai il suo invito. Con le squadre già mentalmente negli spogliatoi, arriva il classico episodio che cambia volto al match. Brosco si abbraccia con Gliozzi in area e Valeri (arbitro internazionale) indica il dischetto. Tremolada non sbaglia e scaccia i fantasmi che si stavano annidando sul Marulla.
Ripresa con il sorriso
Il fantasista rossoblù, galvanizzato dal gol, usa il suo mancino fatato su un corner. Ingrosso stacca, Idda per un’inezia non corregge in rete. Ma è un’altra squadra rispetto a quella spenta della prima frazione e così il raddoppio arriva naturale grazie al sinistro chirurgico di Kone: 2-1 e Cosenza-Ascoli imbocca una strada inaspettata. Legittimo e compagni lottano strenuamente mettendo in ghiaccio i tre punti. Anzi Gliozzi sfiora il tris legittimando la vittoria. Ora la Cremonese, per regalare alla città una Primavera serena.