Cosenza, Beretta perno dell’attacco, stop Garritano: le indicazioni di Buscè
In conferenza stampa il tecnico rossoblù esalta il lavoro del centravanti, ritenuto fondamentale per gli equilibri della squadra, e annuncia l’assenza del numero 10 per un fastidio al polpaccio
Antonio Buscè, alla vigilia di Cosenza-Team Altamura, ha acceso i riflettori soprattutto su due temi molto chiari: il peso crescente di Giacomo Beretta nello sviluppo offensivo della squadra e l’assenza di Luca Garritano, costretto a fermarsi e quindi indisponibile per la gara di domani. Due indicazioni importanti, che raccontano bene anche il momento del gruppo rossoblù e le scelte che l’allenatore sta portando avanti in questa fase della stagione.
Prima scelta Beretta
Sul fronte offensivo, il tecnico ha spiegato come le gerarchie non dipendano soltanto dal talento individuale, ma soprattutto dall’utilità che ogni attaccante riesce a garantire all’intero sistema di gioco. In questo senso, Beretta viene oggi considerato un elemento centrale: Buscè ne ha sottolineato la capacità di proteggere palla, far salire la squadra, guadagnare metri e alleggerire il lavoro di centrocampo e difesa. Un contributo prezioso che, secondo l’allenatore, permette al Cosenza di respirare di più e di trovare vantaggi diffusi in tutte le zone del campo. Da qui la considerazione molto netta: al momento l’ex attaccante sta offrendo un lavoro fondamentale per la squadra. Achour e Perlingieri restano disponibili e soluzioni importanti, ma la sensazione è che oggi giochi soprattutto chi assicura il miglior equilibrio complessivo.
Garritano è out
L’altra notizia riguarda invece Garritano, che non sarà a disposizione contro il Team Altamura. Buscè ha spiegato che il fantasista si è fermato nella giornata di ieri per un fastidio legato al vecchio problema al polpaccio già accusato la scorsa stagione. Lo stop è arrivato in tempo, grazie anche all’esperienza del calciatore, che ha preferito non forzare. Il tecnico ha comunque ribadito tutta la fiducia nei confronti del numero 10, definendolo un giocatore affidabilissimo e capace di dare una grossa mano sia dall’inizio sia a gara in corso, grazie alla sua qualità nella gestione del pallone e alla sua esperienza. Per domani, però, Buscè dovrà farne a meno.