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25/04/2026 ore 19.42
Cosenza Calcio

Cosenza, Buscè avvisa i suoi: «Cavese squadra trappola, niente è scontato»

Alla vigilia dell’ultima giornata il tecnico richiama i rossoblù alla massima attenzione: i Lupi cercano punti per provare l’assalto al terzo posto, ma al “Lamberti” servirà una prova matura contro una squadra senza pressioni.

di Alessandro Storino

L’ultima giornata di campionato porta con sé una tentazione pericolosa: guardare la classifica, leggere che la Cavese non può più raggiungere né i playoff né i playout, e pensare che per il Cosenza il compito sia più semplice. Antonio Buscè, alla vigilia della sfida del “Simonetta Lamberti”, ha voluto invece togliere subito dalla testa dei suoi qualsiasi forma di leggerezza. Perché i rossoblù, quarti in classifica, hanno ancora un obiettivo davanti: provare a conquistare i punti necessari per tentare l’assalto al terzo posto, sperando anche nei risultati dagli altri campi.

Il tecnico dei lupi ha definito la partita contro la Cavese una vera insidia, proprio perché apparentemente priva di peso per gli avversari. «Affrontiamo una squadra trappola, perché sono partite tremende», ha spiegato Buscè. «Tutti si aspettano che, vista l’ultima partita di una squadra che non ha più niente da dire, magari puoi pensare che tutto sia scontato. Invece non è così».

Buscè, però, non ha voluto trasformare la vigilia in una lezione ripetitiva. Ha spiegato di non aver insistito con i soliti richiami, ma di aver lavorato durante la settimana proprio sull’approccio mentale alla gara. Il Cosenza, nel corso della stagione, ha già conosciuto inciampi in situazioni simili e il tecnico non vuole che accada di nuovo nel momento più delicato. «Non sto a dire sempre le solite cose ai ragazzi, perché questa settimana abbiamo lavorato proprio su questo. Tutte le volte che si parla di questo succede quello che nessuno vuole. Lo sanno, troppe volte siamo inciampati in situazioni del genere».

Buscè lo sa e lo ha lasciato intendere con chiarezza. Contro la Cavese, oltre alla classifica, c’è qualcosa di più profondo da portare via: la conferma che il Cosenza ha imparato a riconoscere le trappole prima di finirci dentro. «Credo che domani, oltre a questo, ci sia qualcosa di più importante da cercare di portare a casa». Una frase che vale quasi come manifesto della vigilia: il terzo posto resta un pensiero, ma l’obbligo vero è dimostrare di essere squadra fino all’ultimo minuto della regular season.