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02/03/2026 ore 06.45
Cosenza Calcio

Cosenza, Buscè ha deciso: niente pressioni sul terzo posto e testa già al Potenza

Il tecnico rossoblù dopo il 3-2 al Sorrento opta per la gestione delle tensioni. Il campionato è ancora durissimo: ha chiesto allo spogliatoio di pensare al prossimo impegno

di Alessandro Storino
L'allenatore del Cosenza Antonio Buscè - Farina-IPA

Antonio Buscè sposta subito il focus lontano dall’euforia e lo riporta dove, secondo lui, si vincono davvero le stagioni: nella testa. Dopo il successo sul Sorrento che porta il Cosenza ad un punto dal terzo posto, il tecnico rossoblù invita a non caricare la squadra di aspettative e responsabilità, perché è proprio quando si mette addosso troppe tensioni che finisce per perdere lucidità e rendimento. La strada, per Buscè, resta una sola: fare il massimo partita dopo partita, senza inseguire ossessioni di classifica.

Nelle sue parole c’è anche un messaggio più ampio sul momento del campionato. Buscè insiste su un concetto che ripete da tempo: da gennaio in poi inizia un torneo diverso, con meno partite e margini sempre più sottili. Il girone di ritorno, spiega, non concede giornate semplici perché ogni squadra, per motivi differenti, gioca con l’urgenza dei propri obiettivi. Per questo chiede al gruppo di restare sempre sul pezzo, senza abbassare mai la guardia, in casa e fuori, perché ogni gara diventa una battaglia vera e propria, calcisticamente parlando.

Dentro questa cornice rientra anche la gestione degli episodi, tema inevitabile in una partita intensa e spezzettata. Buscè accetta le dinamiche di un calcio che si interrompe spesso e sottolinea come, tra decisioni a favore e contro, sia un terreno su cui si finisce sempre per discutere. Sulla sua espulsione, ribadisce un punto chiaro: non c’è stata alcuna offesa all’arbitro, solo toni alti in un contesto difficile da gestire. Resta l’amarezza per la conseguenza più concreta, l’assenza forzata nella prossima partita, ma senza distogliere l’attenzione da ciò che gli interessa davvero.

E ciò che gli interessa davvero è la risposta del gruppo nelle difficoltà. Buscè parla di spirito di squadra, sacrificio, dedizione e voglia di uscire sempre a testa alta: valori che, nel suo racconto, spiegano più di qualunque numero la fase positiva del Cosenza, capace di costruire continuità anche dopo settimane complesse e di trovare nuove certezze.

Il pensiero finale è già proiettato alla trasferta di Potenza, dietro l’angolo, visto che si gioca giovedì sera. Buscè la presenta come una gara da affrontare con grande umiltà e con una condizione fisica e mentale impeccabile, anche per le particolarità del campo. Un altro test duro, insomma, dentro un finale che non permette distrazioni: per il tecnico l’unica ricetta resta tenere basso il rumore intorno e alto il livello di attenzione, perché il massimo lo si porta a casa solo restando lucidi.