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10/02/2026 ore 22.52
Cosenza Calcio

Cosenza, vittoria sofferta ma ancora tanti dubbi: basterà per cambiare rotta?

La squadra allenata da Buscè, inutile girarci intorno, sta pagando a caro prezzo un pessimo avvio di 2026

di Redazione

Basterà una vittoria così sofferta a risvegliare davvero i cuori dei giocatori del Cosenza Calcio? La risposta arriverà solo sabato prossimo, quando al San Vito-Marulla farà visita l’Audace Cerignola dell’ex Michele Emmausso, a segno nella sfida contro il Siracusa. Un successo maturato al termine di un match brutto, ma interpretato dai Lupi della Sila quantomeno con orgoglio e determinazione.

La squadra allenata da Buscè, inutile girarci intorno, sta pagando a caro prezzo un pessimo avvio di 2026. Le sconfitte sono state numerose, le vittorie poche, con un trend nettamente negativo rispetto a un girone d’andata nel quale la formazione silana aveva dimostrato di potersi giocare le proprie chance di promozione diretta, nonostante una rosa ridotta all’osso dagli infortuni di Mazzocchi, Cimino, Florenzi e Arioli.

La gestione delle rotazioni e del minutaggio non ha prodotto gli effetti sperati e il Cosenza ha progressivamente smarrito certezze e brillantezza, fino alla battuta d’arresto nel turno precedente proprio contro il Giugliano. Una sconfitta che ha segnato ulteriormente una fase già complessa, nella quale la squadra ha spesso perso bussola e continuità.

Guardando al futuro, al di là delle individualità di spicco come Ricciardi e Kouan, il vero obiettivo del Cosenza è recuperare nel minor tempo possibile due pedine che potrebbero risultare decisive nei prossimi mesi: Mazzocchi e Kourfalidis. Nel primo caso si tratta del giocatore offensivo più pericoloso dell’organico, capace di trascinare la squadra e di reggere il peso dell’attacco quasi da solo. Nel secondo, di un mediano chiamato a colmare il vuoto lasciato da Kouan in termini di equilibrio e presenza.

Servirà tempo, ma il margine di errore si assottiglia. A questo punto la missione del Cosenza è chiara: continuare a “sognare” il terzo posto, senza però perdere di vista il quarto, consapevole che ogni passo falso potrebbe pesare come un macigno nella corsa finale della stagione.