Cosenza, comunicato ufficiale: colpe ad altri, promessa salvezza e società sempre in vendita
Guarascio e Scalise, attraverso un impersonale comunicato a nome della società, ammettono le difficoltà della squadra, ma puntano il dito sulle condizioni del Marulla. Poi l’ennesimo messaggio: «Chi è interessato si faccia avanti».
Dopo il pesante 5-2 incassato a Giugliano e un avvio di campionato che ha prodotto appena un punto in cinque giornate, il Cosenza rompe il silenzio con una nota ufficiale. Il presidente onorario Eugenio Guarascio e il presidente del consiglio di Amministrazione Rita Rachele Scalise, ammettono le difficoltà della squadra, ma le legano soprattutto alla situazione dello stadio e alle problematiche quotidiane legate agli allenamenti. Nel comunicato viene ribadita la volontà di mantenere la Serie C, ma torna anche un tema ormai ricorrente negli ultimi anni: la disponibilità a cedere il club a eventuali soggetti interessati.
Il comunicato del Cosenza Calcio
La sconfitta di Giugliano ha lasciato in tutto l'ambiente sportivo cittadino, e all'interno della nostra società, una ferita dolorosa che deve essere in ogni caso superata al più presto. La classifica dopo poche giornate racconta di una squadra con evidenti difficoltà, e questo nessuno vuole nasconderlo. Ma sono difficoltà oggettive e che non dipendono dalla nostra volontà, ma trattasi di conseguenze a tutti nota. La squadra non può disputare le partite sul proprio terreno di gioco ed ha difficoltà finanche ad allenarsi.
Una situazione che non ha eguali in nessuna città d'Italia a livello professionistico. Livello, è giusto dirlo subito, che questa società vuole mantenere e farà di tutto per salvare la categoria. La nostra è una compagine giovane nella quale crediamo e che ha bisogno di sostegno, soprattutto nei momenti difficili come quello che stiamo cercando di affrontare.
La nostra è una volontà ferma e convinta, che guarda agli interessi della città perché - senza retorica o falsi infingimenti di sorta - il Cosenza calcio è un patrimonio importantissimo per la città. Proprio perché crediamo nel valore sportivo del Cosenza calcio, nel mentre ribadiamo la ferma intenzione di mantenere la serie C, rinnoviamo ancora una volta la nostra disponibilità a cedere la squadra a chi intende adoperarsi per il bene dei colori rossoblù.
Oggi fare calcio a certi livelli non è facile, la congettura economica non è certo propizia e occorre operare con la dovuta lucidità. Abbiamo preso atto, senza alcuna vena polemica, che il tentativo di allestire una cosiddetta "seconda squadra" a Cosenza non ha avuto nessun esito perché siamo i primi a comprendere le difficoltà alle quali si va incontro. Per questo, nel confermare la nostra volontà di salvare il professionismo a Cosenza, ribadiamo che chiunque fosse interessato alle redini della squadra si faccia avanti.