Cosenza, altro cin cin in casa: Buscè terzo nella storia. Roselli alle spalle, ora insegue Sonzogni
Con l’1-0 al Foggia i rossoblù centrano la settima vittoria consecutiva in casa, superano il filotto del Cosenza di Roselli e si mettono dietro soltanto al 1974/75 e al 1997/98
Il Cosenza ha trasformato il Marulla in un fortino e adesso si è scritto anche la storia. Con l’1-0 rifilato al Foggia sabato, la squadra di Antonio Buscè ha centrato la settima vittoria consecutiva in casa, un dato che la spinge direttamente sul podio della storia rossoblù. Davanti restano soltanto due riferimenti pesantissimi: il Cosenza del 1974/75 di Emilio Zanotti, capace di chiudere con 17 vittorie interne su 17 in Serie D, e quello di Sonzogni del 1997/98 nel campionato di Serie C poi vinto, arrivato a quota otto. Buscè, invece, si ferma per ora a sette e si prende il terzo posto assoluto.
Roselli alle spalle
Fino a oggi il riferimento più vicino era rappresentato dal Cosenza di Giorgio Roselli, arrivato a sei successi consecutivi al San Vito-Marulla nella stagione 2015/16 in Lega Pro. Buscè, invece, è andato oltre, mettendosi alle spalle quella squadra e regalando ai rossoblù un primato nuovo negli anni anni 2000. L’attuale striscia vincente è iniziata il 1° febbraio con il 3-1 alla Casertana.
Da lì in poi il Cosenza non si è più fermato davanti al proprio pubblico: 1-0 al Siracusa il 10 febbraio, 3-0 all’Audace Cerignola il 14 febbraio, 3-2 al Sorrento il 1° marzo, 1-0 al Team Altamura l’8 marzo, 3-1 al Latina il 22 marzo e infine l’1-0 di oggi al Foggia. Sette partite, sette vittorie, con una continuità importante, un’identità precisa. I lupi sono una squadra che in casa sa spingere, soffrire e colpire.
Sonzogni nel mirino
Il confronto con il Cosenza di Sonzogni, a questo punto, diventa inevitabile. Nella stagione 1997/98 i rossoblù seppero mettere in fila otto vittorie consecutive in casa, a partire dal 2-0 al Savoia del 14 settembre 1997, prima di fermarsi sullo 0-0 col Gualdo il 25 gennaio 1998. È quel traguardo, adesso, il bersaglio davanti agli occhi di Buscè. Più in alto, quasi fuori categoria per grandezza storica, resta soltanto il Cosenza del 1974/75, autore di un percorso interno perfetto e ancora oggi inarrivabile.
C’è poi da sottolineare un altro aspetto. Sia il Cosenza di Sonzogni che quello di Zanotti, furono due squadre capaci a fine anno di centrare il salto di categoria. E siamo certi che, a questo punto, Buscè baratterebbe qualsiasi record ulteriore in cambio della Serie B a fine anno. Resta solo un rammarico. Questo record è stato centrato in un “Marulla” praticamente vuoto. Quanto sarebbe stato bello condividere questo record ed inseguire il sogno promozione con la spinta dei tifosi?
Cosenza, Buscé si gode il successo «strameritato» e avverte i Lupi