Cosenza, Coppitelli detta la linea: «Non vogliamo fare un campionato banale in Serie C»
Il tecnico presenta la sfida di Coppa con il Crotone: «Stiamo allestendo una squadra competitiva e credibile. Non accetto alibi»
Il nuovo Cosenza vuole presentarsi alla prima partita ufficiale con un’identità riconoscibile e ambizioni precise. Federico Coppitelli ha incontrato la stampa nella sala conferenze del Villa Fabiano Palace Hotel di Rende, tracciando un bilancio del lavoro svolto e presentando la gara di Coppa Italia Serie C contro il Crotone.
Il tecnico rossoblù non ha nascosto le difficoltà legate alla costruzione della squadra e all’indisponibilità dello stadio, ma ha escluso la possibilità di utilizzarle come giustificazioni. Il messaggio rivolto all’ambiente è chiaro: il Cosenza vuole costruire un percorso competitivo e non intende vivere una stagione anonima.
Coppitelli e la scelta del Cosenza
L’allenatore ha spiegato di avere accettato l’incarico conoscendo sia la situazione del club sia le sue potenzialità. Una sfida affrontata senza esitazioni e con la volontà di incidere concretamente sul nuovo progetto tecnico.
«Nella mia carriera ho sempre abbracciato le sfide con entusiasmo. Sono un uomo del fare e non ho avuto nessuna esitazione nell’accettare l’incarico con il Cosenza Calcio. Conoscevo la situazione e le potenzialità del club. È una realtà che ha fatto calcio a ottimo livello con squadre che, per investimenti e valore tecnico, lo scorso anno erano ai vertici della categoria».
Cosenza, il 1° settembre vale doppio: Consiglio di Stato per il Marulla e gong del mercatoNelle parole di Coppitelli emerge la consapevolezza di lavorare in una piazza abituata a confrontarsi con livelli importanti. Un passato che non deve però trasformarsi in un peso, ma diventare il punto di partenza per ricostruire una squadra credibile.
«Non vogliamo fare un campionato banale»
Il tecnico ha indicato l’obiettivo generale della stagione senza fissare traguardi di classifica. Il Cosenza dovrà mostrare ambizione, organizzazione e uno spirito riconoscibile fin dalle prime uscite.
«Non vogliamo fare un campionato banale. L’anno scorso il Cosenza Calcio veniva dalla Serie B e aveva mantenuto più o meno la stessa struttura. Oggi stiamo allestendo una squadra competitiva e credibile per il lavoro che si sta producendo con lo staff. Siamo certi che potrà dare soddisfazioni e fare bene».
La prima verifica arriverà nella gara di Coppa contro il Crotone. Per Coppitelli il risultato avrà il proprio peso, ma il confronto servirà soprattutto a valutare il percorso intrapreso e la risposta del gruppo dopo il lavoro svolto durante la preparazione.
«Mi aspetto che il nostro impegno emerga e si percepisca lo spirito dei ragazzi. Abbiamo fatto un buon ritiro, nonostante alcuni rallentamenti. Il match di Coppa Italia ci aiuterà a capire se abbiamo impostato un giusto percorso per la nuova rosa».
Il problema dello stadio e il rifiuto degli alibi
Tra le difficoltà della nuova stagione c’è l’impossibilità di disputare, almeno nella fase iniziale, le partite casalinghe nello stadio cittadino. Coppitelli riconosce il peso della situazione, ma chiede alla squadra di non trasformarla in un alibi.
«Non avere lo stadio per giocare in casa sarà un problema, ma non accetto alibi: il Cosenza deve dare il massimo. Per ora non posso dire che sia un fattore che sta incidendo sulle prestazioni».
Il tecnico mantiene quindi l’attenzione sul campo e sul lavoro quotidiano, in attesa che la vicenda dell’impianto trovi una definizione.
La costruzione della nuova rosa
Coppitelli ha respinto anche l’idea di uno smantellamento della squadra. Il Cosenza, secondo l’allenatore, sta chiudendo un ciclo e costruendo un gruppo differente, nel quale l’esperienza dei giocatori confermati dovrà integrarsi con i nuovi arrivi.
«Si sta chiudendo un ciclo, non c’è alcuno smantellamento del Cosenza in corso. Andava tirata una riga e l’abbiamo fatto. Dei giocatori “grandi” abbiamo Ciotti, Emmausso, Dametto e D’Alena, che sono per noi pedine importanti, alle quali affianchiamo altri calciatori forti come Dalmazzi, appena arrivato dalla Sambenedettese».
La costruzione dell’organico non è ancora conclusa, ma il tecnico ha già individuato l’impronta che dovrà caratterizzare la squadra.
«Stiamo componendo una rosa che possa divertire e divertirsi. Siamo molto motivati».