Sezioni
07/08/2026 ore 13.30
Cosenza Calcio

Cosenza, Coppitelli come Braglia, Dionigi e Buscè: il mercato è sempre un problema

Dopo il test con la Vibonese il tecnico ha evidenziato una rosa troppo giovane e ancora incompleta. Una situazione già vissuta negli anni passati visto il classico immobilismo estivo della società

di Alessandro Storino

Cambiano gli allenatori, cambiano le categorie e cambiano le stagioni. Ma quando arriva il mese di agosto, in casa Cosenza sembra riproporsi puntualmente lo stesso copione. La preparazione entra nel vivo, si avvicinano le prime partite ufficiali e chi siede sulla panchina rossoblù finisce inevitabilmente per chiedere alla società un’accelerazione sul mercato.

Lo sfogo del tecnico del Cosenza Federico Coppitelli

Questa volta è toccato a Federico Coppitelli. Dopo il successo per 3-0 ottenuto contro la Vibonese nel test disputato a Lorica, con la doppietta di Achour e la rete di Ciotti, l’allenatore ha spostato l’attenzione soprattutto sulla composizione dell’organico. Il concetto espresso dal tecnico è stato abbastanza chiaro: il Cosenza, per come è costruito in questo momento, assomiglia quasi ad una formazione Under 23.

Coppitelli non ha messo in discussione la scelta di puntare sui giovani, ma ha evidenziato la necessità di inserire nella rosa anche calciatori con maggiore esperienza e personalità. Anche le vere squadre Under 23, del resto, vengono normalmente completate con alcuni elementi più maturi proprio per accompagnare la crescita dei più giovani e dare equilibrio alla formazione. È questo uno dei punti sui quali Coppitelli ha voluto porre l’accento.

Il Cosenza ha cambiato tanto rispetto alla passata stagione e il lavoro dell’allenatore viene inevitabilmente condizionato da una rosa ancora in costruzione. Ci sono calciatori giovani da valutare, altri elementi il cui futuro potrebbe essere lontano dalla Calabria e soprattutto diversi tasselli che ancora mancano per poter parlare di una squadra completa. Una situazione che, però, dalle parti di Via Conforti non rappresenta certo una novità.

Braglia e gli allenamenti con i ragazzi

Bisogna tornare all’estate del 2019 per ritrovare una situazione molto simile. Piero Braglia, allora alla guida del Cosenza in Serie B, manifestò già durante il ritiro la propria insoddisfazione per una rosa numericamente ridotta. L’allenatore toscano si trovò costretto ad utilizzare diversi ragazzi della Primavera per riuscire semplicemente a completare gli allenamenti. Con pochi calciatori a disposizione diventava complicato anche sviluppare il lavoro tattico e preparare adeguatamente la stagione.

Braglia tornò sull’argomento anche poche settimane più tardi, quando l’inizio del campionato era ormai vicino. Il Cosenza aveva bisogno di giocatori pronti, soprattutto elementi di esperienza e qualità che potessero innalzare il livello della squadra. Il mercato rossoblù, però, procedeva lentamente. Una strategia attendista che avrebbe caratterizzato anche molte delle estati successive.

Buscè, un anno fa, chiedeva cinque o sei rinforzi

La storia si è ripetuta praticamente identica nella scorsa stagione con Antonio Buscè. Anche l’ex allenatore rossoblù affrontò una buona parte della preparazione con tanti giovani aggregati alla prima squadra. Alcuni servivano soprattutto per consentire al tecnico di avere un numero sufficiente di uomini durante le sedute. La rosa era ancora incompleta, alcuni calciatori erano destinati a lasciare Cosenza e il mercato non aveva ancora consegnato all’allenatore tutti gli elementi necessari. Dopo i primi appuntamenti ufficiali Buscè decise quindi di rendere pubblica la propria richiesta.

Secondo il tecnico servivano ancora cinque o sei calciatori per completare realmente la squadra e renderla competitiva. Una presa di posizione molto simile a quella arrivata adesso da Coppitelli. E il fenomeno non riguarda soltanto loro. Nell'agosto del 2022 anche Davide Dionigi, a ridosso dell'esordio ufficiale, aveva chiesto di stringere i tempi per completare una rosa alla quale mancavano diversi elementi. Anche allora il conto dei tasselli necessari arrivava sostanzialmente a se

Cambiano i tecnici, non cambia il copione

Braglia nel 2019, Dionigi nel 2022, Buscè nel 2025 e ora Coppitelli nel 2026. Quattro allenatori diversi, in momenti differenti della storia recente del Cosenza, accomunati però dallo stesso problema.  Chi arriva sulla panchina del Cosenza si ritrova spesso ad affrontare il ritiro con una squadra molto diversa da quella che avrà poi a disposizione durante il campionato. Bisogna lavorare con ragazzi della Primavera, calciatori in uscita e nuovi acquisti che arrivano quando la preparazione è ormai inoltrata. Coppitelli si trova oggi esattamente davanti allo stesso scenario.

 La vittoria contro la Vibonese ha fornito buone indicazioni dal campo, soprattutto per quanto riguarda alcuni giovani, ma non ha modificato il giudizio complessivo sulla costruzione della rosa. Il Cosenza ha bisogno di esperienza, alternative e giocatori già pronti per affrontare un campionato complicato come quello di Serie C. E ancora una volta il messaggio è partito direttamente dalla panchina. Adesso toccherà alla società ed a Fabio Lucioni in primis dare una risposta a Coppitelli. E, soprattutto, farlo prima che inizino le partite che contano.

Cosenza, tris alla Vibonese nel test di Lorica: Achour ne fa due