Cosenza, cosa dice il regolamento se il Comune dovesse revocare la concessione del Marulla
Bruno Iovino, esperto di carte e regolamenti federali, ha spiegato nel dettaglio i riferimenti normativi a cui il club di Guarascio farà riferimento nel caso di rottura con Palazzo dei Bruzi
La questione della revoca dello concessione dello stadio Marulla al Cosenza Calcio, l’ha spiegata bene Bruno Iovino, dirigente sportivo, esperto di regolamenti federali, stella al merito del Coni. Intervenendo nel corso di Dentro la Notizia, l’approfondimento giornalistico in onda su LaC Tv, l’ex direttore generale dell’Avellino ha offerto una lettura della situazione sotto il profilo giuridico, ricordando come la Figc, per il tramite del comunicato ufficiale n. 126 del 19 dicembre 2025, abbia indicato ai club il termine perentorio del 16 giugno per la presentazione della documentazione necessaria ai fini dell’iscrizione ai campionati professionistici.
«In questo ambito - ha ricordato Iovino - ogni società dovrà indicare l’impianto sportivo, rispondente ai requisiti dettati dall’autorità per lo svolgimento di pubblico spettacolo, in cui prevede di disputare le partite casalinghe nella stagione 2026/2027».
C’è però un successivo comunicato ufficiale, il 149/A del 28 gennaio 2026, per la concessione di una deroga che consente alle società di poter indicare, nel caso in cui non abbiano disponibilità della licenza di utilizzo dello stadio ubicato nel territorio in cui hanno sede, di optare non solo per un impianto presente nella medesima provincia o nella medesima regione «ma anche, qualora per problemi di spazio, di ordine pubblico o per altri motivi, non vi fossero stadi utilizzabili in questo contesto territoriale, la società sportiva e quindi in questo caso il Cosenza, potrà comunque spostarsi anche a centinaia di chilometri di distanza su tutto il territorio nazionale».
«Emblematico - ha ricordato Iovino - il caso della Juve Stabia che, a causa dell’inagibilità dello stadio Menti di Castellamare, emigrò a Piacenza. Naturalmente la ricerca diventa più complicata nel caso in cui, come certamente molti si augurano, il Cosenza dovesse vincere i playoff così da compiere il passaggio in serie B. In questo caso infatti, lo stadio dovrà rispondere a criteri più stringenti».