Cosenza, il clima si fa sempre più rovente nel silenzio di Guarascio
Dopo il fallimento nei playoff il presidente e l'amministratrice Scalise come di consueto hanno interrotto le già blande comunicazioni. Venerdì la massiccia manifestazione dei fan dei Lupi
Il campionato del Cosenza si è concluso da qualche settimana nel peggiore dei modi, lasciando dietro di sé amarezza, rabbia e cristallizzando il clima di totale sfiducia attorno alla società rossoblù che ormai dura da ben prima dalla retrocessione dalla Serie B. Il pesantissimo 5-1 incassato al “San Vito-Marulla” contro il Casarano ha rappresentato l’ennesima fotografia di una stagione fallimentare, chiusa davanti a spalti deserti, proprio come accaduto per gran parte dell’annata.
Un epilogo che ha ulteriormente alimentato la contestazione nei confronti del presidente Eugenio Guarascio e dell’amministratrice Rita Scalise, ormai chiusi nel silenzio più assoluto. Nessuna comunicazione ufficiale, nessun confronto con la città e nessuna presa di posizione sul futuro del club. Un copione già visto negli anni precedenti, quando alla conclusione del torneo seguiva un lungo periodo di immobilismo, interrotto soltanto dagli annunci relativi alla nuova guida tecnica e dirigenziale.
Anche questa volta, però, il quadro sembra destinato a cambiare profondamente. Il direttore sportivo Domenico Roma è vicino all’addio, così come il tecnico Antonio Buscè, il cui futuro appare ormai lontano dalla panchina rossoblù e diretto verso piazze oggi più ambiziose.
Nel frattempo cresce la pressione della tifoseria, che da mesi invoca un cambio di proprietà. La piazza ritiene concluso da anni il ciclo targato Guarascio e chiede con forza la cessione del club per aprire una nuova fase della storia del Cosenza. Tra i nomi accostati alla società c’è quello dell’imprenditore Vincenzo Rota, sul cui interessamento sono già emerse indiscrezioni nelle scorse settimane. Ci sarebbero stati nuovi contatti esplorativi, ancora blandi e senza sviluppi concreti.
Cosenza, Rota e un gruppo di imprenditori interessati al club. Vedranno GuarascioLa situazione resta quindi sospesa tra incertezza e tensione. A rendere ancora più caldo il clima sarà la manifestazione organizzata dai tifosi per venerdì. Una protesta annunciata come una delle più partecipate degli ultimi anni, con l’obiettivo di chiedere pubblicamente un’immediata svolta societaria. Nel mirino della contestazione ci sarà soprattutto Guarascio, considerato il principale responsabile del declino sportivo e dell’allontanamento della città dalla squadra. Durante la mobilitazione verrà inoltre rivolto un appello diretto al sindaco Franz Caruso affinché il Comune non conceda più l’utilizzo dello stadio “Marulla” all’attuale proprietà. Una richiesta forte, simbolica, che segue i desiderata della tifoseria rossoblù espressi nel consiglio comunale aperto di aprile.