Cosenza, il progetto di rinascita rossoblù tiene banco: tifoseria in attesa, resta il nodo Guarascio
L'istanza per il Marulla riaccende le aspettative della piazza. Attesa per la decisione del Comune e interrogativi sui rapporti con il sodalizio guidato da Eugenio Guarascio.
La richiesta della D.B. Rossoblù Città di Luzzi di poter disputare le proprie gare interne allo stadio San Vito-Marulla continua a tenere alta l'attenzione sul futuro del calcio cosentino. Dopo la presentazione dell'istanza al Comune, cresce l'interesse attorno al progetto che vede coinvolti la società guidata da Luca Gencarelli, un gruppo di investitori cosentini rappresentati dall’avvocato Giuseppe Carratelli e Giuseppe Citrigno, titolare dei diritti sul marchio e sui segni distintivi “Cosenza Calcio 1914”.
La tifoseria segue con attenzione gli sviluppi della vicenda. L'ipotesi di ricreare in città una realtà calcistica legata alla storia rossoblù ha riacceso le aspettative di quanti auspicano un cambiamento nell'attuale panorama sportivo cittadino. Per molti sostenitori, infatti, l'iniziativa potrebbe rappresentare l'avvio di un percorso alternativo, con l'obiettivo di far rinascere l’interesse e l’attenzione verso il pallone in città.
Al momento, come noto, il progetto è ancora nella fase iniziale. Il primo passaggio riguarda la risposta del Comune di Cosenza, al quale è stato chiesto di autorizzare l'utilizzo dello stadio per cinque incontri casalinghi della stagione in corso. Una decisione che potrebbe consentire alla D.B. Rossoblù di giocare al Marulla già nelle prossime settimane.
Il nodo della convivenza con l'attuale Cosenza Calcio
Tra gli aspetti che suscitano maggiore interesse c'è quello relativo ai rapporti con l'attuale società rossoblù, gestita dal presidente onorario Eugenio Guarascio. L'eventuale utilizzo dello stesso impianto da parte di due realtà calcistiche cittadine apre infatti diversi interrogativi, sia sul piano organizzativo sia su quello sportivo. Come si svilupperanno i rapporti tra i due club? Quali saranno gli spazi e le modalità di utilizzo dello stadio? E quale ruolo potrà assumere nel tempo il nuovo progetto rispetto all'attuale società? È un tema che inevitabilmente interessa la tifoseria, soprattutto alla luce del legame storico con il nome e i simboli del Cosenza Calcio 1914, verso cui la maggior parte dei fan dei Lupi sono orientati.
L'attenzione, pertanto, è ora rivolta alle decisioni dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso. L'eventuale concessione dell'utilizzo del Marulla per le cinque partite richieste rappresenterebbe il primo risultato concreto per il gruppo promotore dell'iniziativa. A Cosenza, insomma, la tifoseria osserva con interesse e una certa fretta, a margine di anni di dura contestazione verso Guarascio. L'auspicio è che dagli sviluppi di queste settimane possa nascere una prospettiva concreta per il futuro del calcio cittadino. Resta da capire se il progetto della D.B. Rossoblù sarà destinato a convivere con l'attuale Cosenza Calcio o se, nel tempo, potrà assumere un ruolo diverso e assolutamente prioritario nello scenario sportivo rossoblù. Una partita che, al momento, si gioca soprattutto sul terreno delle decisioni ancora da prendere.