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30/10/2026 ore 13.08
Cosenza Calcio

Cosenza-Inter U23, biglietti salati: per gli under 14 (e non più 16...) aumenti fino al 67%

Il ritorno al Marulla accompagnato da prezzi che fanno discutere. La Tribuna A sale a 19 euro rispetto alle ultime gare della passata stagione, ma i rincari più consistenti riguardano i biglietti ridotti

di Alessandro Storino

Il Cosenza torna finalmente al San Vito-Marulla, ma per i tifosi rossoblù il ritorno a casa rischia di essere piuttosto costoso. La società ha comunicato i prezzi dei biglietti per la partita di domenica 1° novembre contro l'Inter Under 23, fissando a 19 euro il costo della Tribuna A, a 29 quello delle Tribune Rosse Nord e Sud e a 50 euro il tagliando per la Tribuna Centrale. Cifre che, considerando la categoria e soprattutto il momento attraversato dalla squadra, meritano una riflessione.

Il ritorno nell'impianto cittadino arriva dopo cinque partite casalinghe disputate a Crotone e in un contesto ambientale tutt'altro che sereno. Il Cosenza occupa le zone basse della classifica, i risultati continuano a deludere e il rapporto tra la tifoseria e la proprietà è ormai compromesso da tempo. Una situazione che rende ancora più discutibile una politica dei prezzi poco incoraggiante per chi volesse tornare allo stadio.

Il confronto con la passata stagione

I numeri raccontano una situazione articolata. All'inizio del campionato 2025/26, in occasione delle sfide contro Salernitana e Catania, la Tribuna A costava 25 euro, la Rossa Sud 30 e la Centrale 50. Successivamente, però, la società aveva rivisto le tariffe, portando a 16 euro il costo della Tribuna A per diverse partite della seconda parte della stagione. Contro la Cavese, nel dicembre 2025, era stata addirittura introdotta una tariffa popolare di 10 euro. Prendendo come riferimento Cosenza-Foggia dello scorso aprile, il biglietto della Tribuna A è aumentato da 16 a 19 euro, con un rincaro del 18,75%. La Rossa, al contrario, è scesa da 30 a 29 euro, mentre la Centrale è rimasta invariata a 50 euro. Non si può dunque parlare di aumenti generalizzati per gli adulti, ma resta evidente come le tariffe attuali siano comunque lontane da quelle che ci si aspetta per una squadra al penultimo posto nel campionato di Serie C.

Il vero salasso riguarda i bambini

È soprattutto osservando le tariffe riservate ai più piccoli che emergono gli aumenti più significativi. Nella passata stagione, per assistere a Cosenza-Foggia, il biglietto giovanile della Tribuna A costava 5 euro, quello della Rossa Sud 10 euro e quello della Centrale 15 euro. Per la gara contro l'Inter Under 23 le cifre sono rispettivamente di 10, 14 e 25 euro. Significa che in Tribuna A il prezzo è raddoppiato, nella Rossa è aumentato del 40% e nella Centrale del 66,7%. Un confronto che va letto considerando anche la modifica delle fasce d'età agevolate, passate dagli under 16 della scorsa stagione agli under 14 del nuovo tariffario. Un genitore che volesse assistere alla partita insieme a due figli under 14 dovrebbe spendere 39 euro in Tribuna A, 57 euro nella Rossa e addirittura 100 euro in Tribuna Centrale. Cifre importanti per assistere a una partita di Serie C, peraltro con una squadra che sta attraversando uno dei momenti sportivi più complicati degli ultimi anni.

Uno stadio già vuoto

Il problema, però, va ben oltre il prezzo dei singoli biglietti. La disaffezione del pubblico rossoblù non nasce certamente oggi e non può essere spiegata soltanto attraverso il rendimento della squadra. Già nella passata stagione il San Vito-Marulla aveva fatto registrare presenze estremamente ridotte, conseguenza soprattutto della profonda frattura tra la tifoseria organizzata e la proprietà del Cosenza, rappresentata dal presidente onorario Eugenio Guarascio e dall'amministratrice unica Rita Rachele Scalise. Una contestazione che si trascina da tempo e che ha progressivamente svuotato gli spalti, trasformando quello che per anni è stato uno dei principali punti di forza della squadra in un impianto spesso desolatamente vuoto. Anche la chiusura di diversi settori non rappresenta una novità. Già nella maggior parte delle partite della scorsa stagione, infatti, le curve e altri settori dello stadio erano rimasti inaccessibili. Una situazione legata anche alle scelte organizzative della società, che nel dicembre 2025 aveva motivato alcune chiusure con la necessità di contenere i costi di gestione a fronte delle scarse presenze. Il ritorno al Marulla, dunque, non coinciderà nemmeno stavolta con quello dei tifosi. La contestazione nei confronti di Guarascio e Scalise resta una questione irrisolta, indipendente dalla possibilità di disputare nuovamente le partite nell'impianto cittadino.

Prezzi elevati e una frattura che non si ricompone

Nel comunicato relativo alla sfida con l'Inter Under 23, il Cosenza ha precisato che le chiusure dei settori non dipendono dalla volontà del club e che i tariffari sono stati adeguati secondo le indicazioni della Lega Pro. Una precisazione che, tuttavia, non chiarisce quali vincoli abbiano determinato le singole tariffe e soprattutto gli aumenti riservati ai più piccoli. Resta quindi una questione di opportunità. In una situazione già compromessa, con una tifoseria distante dalla società e una squadra in grave difficoltà, una politica di prezzi maggiormente accessibili avrebbe potuto rappresentare almeno un tentativo di favorire la partecipazione delle famiglie e dei sostenitori non coinvolti direttamente nella protesta. Naturalmente, sarebbe ingenuo pensare che qualche euro in meno possa risolvere una contestazione che affonda le proprie radici in anni di contrasti, delusioni e promesse rimaste disattese. La questione è molto più profonda ed ormai insanabile. Tuttavia, proprio per questo, chiedere 19 euro per il settore più economico disponibile e aumentare sensibilmente i biglietti destinati ai bambini appare una scelta difficilmente conciliabile con l'esigenza di riportare gente allo stadio.