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28/10/2026 ore 08.30
Cosenza Calcio

Cosenza, introiti sul minutaggio a rischio: i risultati sportivi quest’anno contano tantissimo

La società ha puntato sui giovani dopo aver profondamente ridimensionato la rosa. Ma il regolamento della Lega Pro di quest’anno prevede tagli ai contributi economici per le squadre che chiudono in fondo alla classifica

di Alessandro Storino
demetriotucci@gmail.com

Il Cosenza rischia di pagare a caro prezzo anche sul piano economico il disastroso avvio di campionato. Non bastassero i sei punti conquistati nelle prime undici giornate e una squadra profondamente indebolita rispetto alla passata stagione, adesso anche la strategia legata al minutaggio dei giovani potrebbe rivelarsi meno redditizia del previsto. Il paradosso è proprio questo: la scelta di puntare su una rosa giovane e poco costosa per beneficiare dei contributi della Lega Pro rischia di essere penalizzata dagli stessi risultati sportivi. Il ridimensionamento operato durante l'estate, ormai è anche inutile dirlo, è stato evidente. Il Cosenza ha rinunciato a diversi calciatori importanti della precedente stagione, affidandosi a un organico nel quale trovano ampio spazio elementi giovani e con poca esperienza tra i professionisti. Una politica che, oltre al contenimento dei costi, permette di accedere ai premi economici previsti per l'utilizzo degli Under. Ma il regolamento del minutaggio di quest’anno contiene una clausola che potrebbe complicare sensibilmente i piani della società rossoblù.

Il minutaggio e gli introiti per le società

La Lega Pro distribuisce contributi economici alle società in base ai minuti disputati dai giovani calciatori. Il sistema premia soprattutto l'impiego dei giocatori più giovani e di quelli cresciuti nei rispettivi settori giovanili. Per maturare il contributo ordinario è necessario raggiungere almeno 271 minuti complessivi di utilizzo degli Under in una partita, fino a un massimo di 450. Sono previste eccezioni per i prodotti del vivaio e per le società che raggiungono determinate soglie nell'arco di sette gare. I coefficienti aumentano in base all'età: per la stagione 2026/27 si parte da 0,60 per i classe 2004, fino ad arrivare a 1,40 per i nati dal 2007 in avanti. Ulteriori maggiorazioni riguardano i calciatori cresciuti nel settore giovanile. Le risorse vengono calcolate provvisoriamente ogni sette giornate, con rilevazioni alla settima, quattordicesima, ventunesima, ventottesima e trentacinquesima giornata. Per comprendere l'importanza di questi contributi basta guardare alla passata stagione. Dopo le prime sette giornate del campionato 2025/26, il Cosenza aveva maturato 50.284,19 euro. Alla quattordicesima giornata il totale era già salito a 102.205,94 euro. Cifre considerevoli, soprattutto per una società che ha deciso di ridurre sensibilmente gli investimenti sulla prima squadra. Per il campionato in corso non è invece ancora disponibile un prospetto pubblico verificabile che consenta di quantificare gli importi riconosciuti al Cosenza.

La classifica può far perdere fino al 30% dei contributi

Il problema, per il Cosenza, è che il regolamento approvato dalla Lega Pro il 30 aprile scorso non considera esclusivamente i minuti giocati dagli Under. A prevederlo è espressamente l'articolo 6.2 del Regolamento Minutaggio Giovani 2026/27 della Lega Pro, che introduce decurtazioni economiche per le società che accumulano distacchi significativi nelle ultime posizioni della classifica. Sono previste infatti penalizzazioni economiche per le squadre che accumulano distacchi particolarmente pesanti in fondo alla classifica. Al termine del girone d'andata, l'ultima classificata subirà una riduzione del 20% del quoziente utilizzato per determinare i contributi, qualora il distacco dalla penultima sia superiore a otto punti. Il regolamento prevede inoltre una penalizzazione del 10% per la penultima classificata, qualora il ritardo dalla terzultima superi gli otto punti. In questa eventualità, la riduzione per l'ultima sale addirittura al 30%. Non è finita. Al termine della stagione sono previste ulteriori decurtazioni legate ai distacchi in classifica, oltre a una riduzione del 20% in caso di ultimo posto e retrocessione diretta. Non si tratta, dunque, di un rischio teorico. Il Cosenza, dopo undici giornate, occupa il penultimo posto con sei punti e un rendimento ampiamente al di sotto delle aspettative. Se la situazione dovesse peggiorare e i distacchi dalle dirette concorrenti diventassero più consistenti, anche gli introiti legati al minutaggio potrebbero risentirne.

Una strategia che rischia di ritorcersi contro la società

Il regolamento della Lega Pro, del resto, sembra costruito proprio per evitare che le società considerino l'impiego degli Under esclusivamente come uno strumento per ottenere contributi, trascurando completamente la competitività delle squadre. Naturalmente, valorizzare i giovani non significa necessariamente rinunciare ai risultati. Sono due obiettivi che possono convivere. Il problema del Cosenza è piuttosto quello di aver costruito un organico che, almeno fino a questo momento, non sembra avere le caratteristiche necessarie per affrontare adeguatamente il campionato. La conseguenza è che una politica societaria potenzialmente vantaggiosa sul piano economico potrebbe finire per produrre benefici inferiori alle attese proprio a causa dell'eccessivo indebolimento della squadra.