Cosenza, Mazzocchi vuole riprendersi la scena: «Ora conta la testa ed io ci sono»
Dopo tre mesi di stop per l’infortunio e l’operazione alla spalla destra, l’attaccante rossoblù è tornato un girone dopo, dal Picerno al Picerno. Ora punta il finale di stagione e i playoff, con la voglia di tornare protagonista
Simone Mazzocchi è di nuovo lì, dentro il gruppo, dentro le rotazioni, soprattutto dentro il momento decisivo della stagione del Cosenza. Il suo rientro, arrivato esattamente un girone dopo l’infortunio, dal Picerno al Picerno, ha il sapore di un nuovo inizio. In questi tre mesi di assenza i rossoblù sono cambiati tanto, hanno trovato nuovi equilibri, nuove gerarchie e anche nuovi protagonisti. Lui, però, ha tutta l’intenzione di ritagliarsi ancora uno spazio importante nelle ultime due giornate e poi nella corsa playoff.
Prima dello stop, Mazzocchi era stato uno degli uomini più incisivi dell’attacco rossoblù, con 6 gol e 5 assist nella prima parte di campionato. Adesso, dopo un lungo percorso di recupero, l’attaccante guarda avanti con grande lucidità, sapendo che il tempo a disposizione non è molto ma che la differenza, in questo momento, può farla soprattutto la sua mentalità.
Le parole di Mazzocchi
Nell’intervista riportata dai canali ufficiali del Cosenza Calcio, Mazzocchi ha mostrato grande consapevolezza del momento personale e collettivo. Ha riconosciuto il lavoro di chi lo ha sostituito in questo periodo, a partire da Giacomo Beretta: «Jack sta facendo un lavoro importantissimo per la squadra». Una frase che fotografa bene anche l’atteggiamento con cui l’attaccante è tornato a disposizione, senza rumore e con grande disponibilità verso il gruppo.
Del resto, il Cosenza che ha ritrovato al rientro non è lo stesso che aveva lasciato. «Sono rientrato in un gruppo completamente nuovo, in punta di piedi, perché è cambiato tanto da quando mi sono infortunato», ha spiegato Mazzocchi, sottolineando come il suo reinserimento stia passando anche da un inevitabile lavoro di adattamento. Non solo alla condizione fisica da ritrovare, ma anche a una squadra che nel frattempo ha costruito nuovi automatismi.
L’aspetto su cui Mazzocchi insiste di più è però quello mentale: «Io posso dire che conta più la testa adesso per me che la condizione fisica». L’attaccante sa di non avere settimane davanti per ritrovare il ritmo migliore, ma sa anche che determinazione, fame e capacità di farsi trovare pronto possono incidere subito. Lo confermano anche le altre parole pronunciate nell’intervista: «Il tempo non è tantissimo a disposizione, cerco di recuperare il più possibile, però penso che faccia tanto la testa».
Recupero fondamentale
Per il Cosenza, in vista del finale di regular season e dei playoff, il recupero di un attaccante con le sue caratteristiche può rappresentare un valore aggiunto non banale. Gol, assist, profondità, lavoro per la squadra: nella prima parte di stagione Mazzocchi aveva garantito tutto questo. Adesso vuole tornare a metterlo sul tavolo nel momento in cui ogni dettaglio pesa di più. Un rientro graduale, sì, ma anche la possibilità concreta che uno degli uomini più produttivi della prima metà di campionato torni a bussare forte proprio quando il traguardo comincia a intravedersi.