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01/09/2026 ore 07.29
Cosenza Calcio

Cosenza, oggi il verdetto sul Marulla: attesa per il Consiglio di Stato

La decisione sulla sospensione dell’impianto si intreccia con la chiusura del calciomercato: per i rossoblù è una giornata decisiva su due fronti

di Alessandro Storino
La convenzione tra il Cosenza Calcio e il Comune

Oggi, 1° settembre, è la data cerchiata in rosso per il Cosenza del presidente onorario Eugenio Guarascio e della neo presidente Rita Rachele Scallise. Sul tavolo ci sono due appuntamenti che incidono direttamente sulla programmazione della stagione: da una parte il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla vicenda dello stadio San Vito-Gigi Marulla, dall'altra la chiusura del calciomercato estivo, fissata alle ore 20. Sono due scadenze diverse, ma entrambe con conseguenze concrete per il club rossoblù.

Cosenza-Marulla, la partita davanti alla giustizia amministrativa

Il punto più delicato riguarda naturalmente l'impianto di casa. La controversia tra il Cosenza e il Comune affonda le proprie radici nei provvedimenti adottati nei mesi scorsi sulla gestione e sull'utilizzo del San Vito-Gigi Marulla. Il 14 aprile, al termine di una seduta del Consiglio comunale dedicata proprio al futuro dello stadio, era stata approvata una risoluzione che consentiva al sindaco di negare il nulla osta al Cosenza per la stagione successiva.

L'11 giugno è arrivato poi il provvedimento con cui Palazzo dei Bruzi ha disposto la sospensione della convenzione per l'utilizzo dell'impianto dal 17 agosto 2026 al 31 dicembre 2027. La motivazione indicata dall'amministrazione comunale riguarda la necessità di conciliare i lavori di riqualificazione dello stadio con lo svolgimento delle partite. A questo si è aggiunto il mancato rilascio della licenza d'uso indispensabile per ospitare incontri con pubblico. Il Cosenza ha quindi deciso di rivolgersi ai giudici amministrativi, contestando gli atti del Comune e sostenendo, tra le altre cose, che la sospensione della convenzione sottoscritta nel 2023 avrebbe prodotto gli effetti di una revoca.

Il club ha inoltre messo in discussione sia la competenza dell'organo che ha adottato il provvedimento sia l'effettiva incompatibilità tra i lavori e l'attività sportiva. Nella propria ricostruzione, la società ha richiamato anche la documentazione relativa all'appalto per la riqualificazione, evidenziando come il progetto dell'impresa aggiudicataria prevedesse accorgimenti per limitare le interferenze tra il cantiere e le gare. Nel ricorso era stata inserita anche, in via subordinata, una richiesta di indennizzo superiore al milione di euro per gli interventi realizzati dal club negli anni all'interno dell'impianto.

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Dal Tar al Consiglio di Stato

Il primo passaggio giudiziario non aveva dato ragione al Cosenza. Il 29 luglio, il Tar Calabria aveva infatti respinto la richiesta cautelare presentata dalla società, mantenendo così in vigore i provvedimenti del Comune. Il club ha successivamente scelto di proseguire la propria battaglia davanti al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensione degli atti contestati. È proprio questo il passaggio atteso oggi. La decisione non chiuderà la controversia nel merito, ma riguarderà la fase cautelare. Il suo esito potrebbe però incidere immediatamente sull'organizzazione delle prossime partite interne del Cosenza e, soprattutto, sulla possibilità di tornare a utilizzare il Marulla. Per il momento, l'alternativa individuata dalla società resta lo stadio Ezio Scida di Crotone. È lì che il Cosenza ha disputato le gare casalinghe finora previste lontano dal proprio impianto, compresa quella terminata con la sconfitta contro il Potenza.

Cosenza, alle 20 termina anche il calciomercato

La vicenda dello stadio non è però l'unico appuntamento della giornata. Alle ore 20 scadrà infatti il termine della sessione estiva di calciomercato, con il Cosenza chiamato a completare gli ultimi movimenti prima della chiusura ufficiale delle operazioni. Da quel momento Federico Coppitelli avrà a disposizione il quadro definitivo della rosa con cui affrontare la prima parte della stagione. Resterà successivamente la possibilità di ricorrere al mercato degli svincolati, ma con modalità e tempi differenti rispetto alla finestra estiva.

Per il Cosenza, dunque, il 1° settembre metterà insieme due questioni decisive: la composizione della squadra e il futuro immediato della sua casa sportiva. Sul primo fronte il termine è fissato alle 20. Sul secondo, invece, l'attenzione è tutta rivolta al Consiglio di Stato e alla decisione sulla richiesta cautelare presentata dal club per il Marulla.