Cosenza, Palmieri come Ricciardi: il rinforzo a centrocampo arriva… per caso
Un anno dopo si ripete praticamente la stessa storia. Il centrocampista, fuori dal progetto per tutta l’estate, sarà reintegrato dopo la mancata cessione
Il mercato è finito, ma per il Cosenza arriva comunque un altro elemento da inserire nella rosa di Federico Coppitelli. Nessun nuovo acquisto e nessuna operazione tra gli svincolati, almeno per il momento. Il “rinforzo” a centrocampo i rossoblù se lo ritrovano in casa, quasi per caso: Riccardo Palmieri torna infatti a disposizione dopo aver trascorso praticamente tutta l’estate ai margini. La sua posizione era stata chiara fin dalle prime settimane della nuova stagione. Palmieri aveva manifestato la volontà di lasciare Cosenza e la società aveva quindi lavorato per trovargli una sistemazione. Il centrocampista era rimasto fuori dalle scelte tecniche in attesa del mercato, ma alla fine non è arrivata un’offerta capace di mettere d’accordo tutte le parti. Chiuso il mercato, è arrivato il chiarimento e la decisione di reintegrarlo.
La storia si ripete
Una storia che al Cosenza hanno già visto appena dodici mesi fa. Nell’estate del 2025 era stato Manuel Ricciardi a vivere praticamente da separato in casa. L'esterno voleva continuare a giocare in Serie B e Buscè lo aveva tenuto fuori dalle prove e dalle amichevoli. Prima era sfumata la possibilità di tornare ad Avellino, poi negli ultimi giorni di mercato era saltata anche la trattativa con l’Empoli, che avrebbe potuto portare nelle casse rossoblù quasi 500mila euro. Rimasto a Cosenza, Ricciardi venne reintegrato a mercato terminato. Quello che sembrava un ripiego si trasformò poi in una delle migliori risorse della squadra. Ricciardi si riprese rapidamente il posto, diventando uno dei protagonisti del girone d’andata prima di lasciare Cosenza nel mercato di gennaio per volare alla Juve Stabia. Un precedente che adesso inevitabilmente torna d’attualità. Stavolta toccherà a Palmieri provare a ripetere la stessa storia. Per Coppitelli, intanto, è un'alternativa in più che, considerando l’inesperienza della rosa, non può che far piacere.