Cosenza, preso Kone. Il gioiellino del Torino vestirà il rossoblù
L’esterno ivoriano della Primavera del Torino, Ben Lhassine Kone, diventerà un calciatore del Cosenza. E’ un elemento di prospettiva
L’esterno ivoriano della Primavera del Torino, Ben Lhassine Kone (’00), diventerà un calciatore del Cosenza. E’ un elemento di prospettiva che nello scorso campionato Primavera 1 si è messo in luce con la maglia granata. A fronte di 27 partite giocate, ha messo a segno 4 gol e servito 4 assist.
La formula verrà decisa domani
Il Cosenza è riuscito per tempo a battere la concorrenza di Ascoli e Livorno, due società con le quali il Torino ha ottimi rapporti, e raggiungere un’intesa con l’agente del ragazzo e con il nuovo direttore sportivo del Torino Massimo Bava. Si ragionerà se portare Kone al Marulla in prestito secco oppure con altre formule come ad esempio il diritto di riscatto e il controdiritto. Sarà questo uno degli argomenti di discussione una volta che Trinchera tornerà a Milano, l’altro riguarderà la valorizzazione.
Kone al Cosenza, c’è una storia dietro
L’arrivo di Kone al Cosenza avverrà nei prossimi giorni e seguirà quello di Broh (tra domani e martedì) e di Pierini (a seguire, utile al Sassuolo per le amichevoli). Il ragazzo, però, ha una storia alle spalle che nei mesi scorsi è stata raccontata dalla Gazzetta dello Sport. Soltanto il giorno di Natale del 2015 riuscì a raggiungere la madre a Roma già emigrata dalla Costa d’Avorio. I primi calci al pallone “italiani” furono nella Capitale, poi il passaggio al Torino. A seguirlo sempre la mamma Mariam, punto fermo della sua vita.
Le caratteristiche del ragazzo
I granata credono molto in lui, tanto che si stava progettando il lancio in Serie A. Indossava la maglia numero 10 e giocava anche da trequartista, ma al Marulla gli toccherà adattarsi su una delle due fasce o giostrare da seconda punta. Kone a Cosenza troverà un maestro, Piero Braglia, che negli ultimi tempi ha reso diamanti purissimi elementi come Palmiero, Okereke e Tutino. Se il Torino ha scelto i Lupi e non una società come l’Ascoli (in buoni rapporti col suo agente), un motivo ci sarà pure…