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14/08/2026 ore 15.33
Cosenza Calcio

Cosenza, il 1° settembre vale doppio: Consiglio di Stato per il Marulla e gong del mercato

Giornata cruciale per il futuro rossoblù: fissato per quella data il passaggio davanti ai giudici amministrativi sulla questione stadio. Alle ore 20, invece, si chiuderà la sessione estiva di calciomercato

di Alessandro Storino

l 1° settembre rischia di diventare una delle giornate più importanti dell'intera stagione del Cosenza. Una data cerchiata in rosso per due motivi completamente diversi, ma entrambi fondamentali per il futuro immediato dei rossoblù. Da una parte ci sarà infatti il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi sul nuovo capitolo della battaglia per l'utilizzo dello stadio San Vito-Gigi Marulla. Dall'altra, alle ore 20, calerà il sipario sulla sessione estiva di calciomercato, termine valido anche per le società di Serie C.

Per il Cosenza sarà dunque una sorta di doppio “gong”. Quello del mercato consegnerà a Federico Coppitelli la rosa con la quale affrontare la prima parte della stagione, al netto della possibilità di intervenire successivamente sul fronte degli svincolati. Quello della giustizia amministrativa potrebbe invece chiarire se e quando la squadra potrà tornare a disputare le proprie partite casalinghe nel suo stadio.

Marulla, una vicenda iniziata mesi fa

La questione affonda le sue radici nella primavera scorsa. Il 14 aprile, al termine di un Consiglio comunale aperto dedicato proprio alla gestione dello stadio, Palazzo dei Bruzi approvò una risoluzione che dava al sindaco la possibilità di negare al Cosenza Calcio il nulla osta per l'utilizzo dell'impianto nella nuova stagione. Il passaggio successivo arrivò l'11 giugno, quando il Comune dispose la sospensione della convenzione per l'utilizzo del San Vito-Marulla a partire dal 17 agosto 2026 e fino al 31 dicembre 2027. Alla base del provvedimento, secondo gli uffici comunali, l'incompatibilità tra lo svolgimento dell'attività sportiva e i lavori di riqualificazione previsti nello stadio. Alla sospensione della convenzione si è poi aggiunto il diniego della licenza d'uso necessaria per disputare nell'impianto le partite aperte al pubblico. Il Cosenza ha reagito imboccando la strada della giustizia amministrativa e presentando ricorso al Tar Calabria. La società ha contestato diversi aspetti dei provvedimenti comunali. Secondo la tesi dei legali rossoblù, quella disposta da Palazzo dei Bruzi sarebbe stata nei fatti una revoca mascherata della convenzione quinquennale sottoscritta nel 2023. Il club ha inoltre messo in discussione la competenza del dirigente che aveva disposto la sospensione e soprattutto la presunta impossibilità di far convivere il cantiere con l'attività sportiva. Su quest'ultimo punto il Cosenza ha richiamato anche gli atti della gara relativa ai lavori di riqualificazione. Secondo la società, infatti, la documentazione e l'offerta tecnica dell'impresa aggiudicataria prevedevano soluzioni finalizzate proprio a ridurre le interferenze tra il cantiere e l'utilizzo dello stadio. In via subordinata, il club ha inoltre avanzato una richiesta di indennizzo superiore al milione di euro, collegata agli interventi effettuati negli anni sull'impianto.

Il no del Tar e il ricorso al Consiglio di Stato

La prima tappa davanti ai giudici amministrativi non ha però sorriso al Cosenza. Dopo la camera di consiglio del 29 luglio, il Tar Calabria ha respinto la richiesta cautelare della società, lasciando quindi efficaci i provvedimenti adottati dal Comune. Da qui la decisione del club di non fermarsi e di impugnare il provvedimento davanti al Consiglio di Stato, chiedendo ancora una volta la sospensione urgente degli atti comunali. Adesso c'è anche la data: 1° settembre. Sarà quello il nuovo snodo giudiziario della vicenda. Non si tratterà ancora della definizione nel merito dell'intera controversia, ma il pronunciamento sulla fase cautelare avrà inevitabilmente un peso enorme per capire se il Cosenza potrà riaprire, almeno temporaneamente, le porte del Marulla alle proprie gare interne. Nel frattempo resta lo stadio Ezio Scida di Crotone l'impianto alternativo indicato dalla società per le partite casalinghe.

Il 1° settembre si decide anche il Cosenza del mercato

Nelle stesse ore l'attenzione sarà però rivolta anche alle trattative. Alle 20 del 1° settembre chiuderà infatti ufficialmente la finestra estiva e il direttore sportivo Fabio Lucioni dovrà aver completato il lavoro di costruzione della squadra. Una rosa che durante l'estate ha cambiato profondamente volto, tra numerose partenze e l'inserimento di tanti giovani, e sulla quale Coppitelli ha già evidenziato la necessità di ulteriori interventi. Due partite completamente diverse, insomma, destinate a giocarsi nello stesso giorno. Per i rossoblù sarà davvero una giornata da dentro o fuori.