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12/12/2020 ore 17.11
Cosenza Calcio

Cosenza-Reggiana 0-1, che delusione. I silani sciupano e Varone non perdona | LE PAGELLE

Al Marulla una sfida che rievoca ricordi tra due squadre capaci negli anni ’90 di segnare 11 reti in una sola sfida. Mister Occhiuzzi presenta un undici con la novità Gliozzi al posto di Baez. Le due squadre si affrontano con un sistema di gioco simile. Entrambe con un 1-3-4-1-2. Due gli ex nell’undici iniziale
di Piero Bria

Al Marulla una sfida che rievoca ricordi tra due squadre capaci negli anni ’90 di segnare 11 reti in una sola sfida. Mister Occhiuzzi presenta un undici con la novità Gliozzi al posto di Baez. Le due squadre si affrontano con un sistema di gioco simile. Entrambe con un 1-3-4-1-2. Due gli ex nell’undici iniziale degli emiliani: Varone e Cerofolini.

Avvio aggressivo dei Lupi

Il Cosenza fa la partita. Sono i rossoblù padroni del campo. Dopo un tentativo su angolo al 7’ degli ospiti (con Costa che costringe alla doppia respinta Falcone) i silani costruiscono palle gol a iosa. La bravura dell’ex Cerofolini e l’imprecisione dei giocatori di Occhiuzzi lasciano il risultato sullo 0-0. Al 10’ Carretta da destra si accentra e col sinistro a giro colpisce il palo lontano alla destra del portiere emiliano. Sulla ribattuta Vera col destro, a colpo sicuro, scheggia la traversa. Al 14’ Cerofolini dice no ad una conclusione dai venti metri di Carretta e si ripete al 16’ sul colpo di testa di Tiritiello sugli sviluppi di un angolo. Al 18’ Bahlouli col sinistro indirizza bene la sfera ma Gliozzi, nel posto sbagliato al momento sbagliato, respinge la conclusione del compagno. 

Supremaza sillaba

Non è solo una supremazia territoriale quella dei silani. Le occasioni, ben cinque nei primi 20 minuti, dimostra la voglia e la determinazione di una squadra a caccia della prima vittoria interna stagionale in campionato. Carretta è tra i migliori e Costa, al 35’, è costretto ad allargare il braccio per fermarlo. Logica conseguenza l’ammonizione del signor Marchetti di Ostia (la seconda per gli ospiti dopo quella di Ajeti al 15’). I silani tengono gli esterni Vera e Bittante molto alti e questo determina un abbassamento dei rispettivi avversari Kirwan e Libutti. La Reggiana del primo tempo è una squadra costretta alle corde e con il gioco di rimessa come unica possibilità per venire fuori dall’aggressività dei rossoblu. 

Finale senza sussulti

Il finale di primo tempo non regala grandi emozioni seppur i silani provano a sostare con maggiore insistenza nella trequarti avversaria. Al 43’ giallo a Sciaudone, reo secondo il direttore di gara, di aver simulato in area di rigore avversaria. La Reggiana si vede solo su un lungo lancio per Kargbo che viene pescato in fuorigioco. Dopo tre minuti di recupero si va negli spogliatoi sullo 0-0 seppur i padroni di casa avrebbero meritato molto ma molto di più. Nei primi 45’ il Cosenza è stato autentico dominatore del gioco con la squadra di Occhiuzzi che recrimina almeno per quattro occasioni sciupate clamorosamente. 

Ripresa ad intermittenza

Ad inizio secondo tempo la Reggiana (che al pronti-via effettua una doppia sostituzione con Martinelli per Costa e Zamparo per Kargbo) mette paura al Cosenza con Varone che, dopo 40 secondi, trova sulla sua strada Falcone che devia in angolo. Al 51’ su punizione laterale da destra di Carretta i silani provano a rendersi pericolosi ma la conclusione di Petrucci è ribattuta da Rossi. Negli ospiti il più attivo è Kirwan a sinistra che in due circostanze prova affondo e tiro ma senza trovare gloria. Al 54’ primo sussulto di Gliozzi su una ripartenza silana iniziata da Carretta e culminata col destro dell’attaccante silano che trova Cerofolini pronto a respingere a mano aperta. Poco più tardi al 56’ Occhiuzzi decide per il primo cambio: fuori Vera per Corsi. 

Doccia gelata

Rispetto al primo tempo la Reggiana è più intraprendente. Questo comporta una gara più aperta con gli spazi che aumentano e favoriscono le ripartenze. Sull’asse Petrucci-Carretta i silani trovano il binario giusto per spezzare la pressione emiliana. Le occasioni, però, latitano da entrambe le parti. Ci prova Mister Occhiuzzi a rianimare lo spirito dei silani con l’ingresso di Baez per Bahlouli e Ba per Sciaudone (63’). Al 65’ la doccia fredda. Ba perde un pallone in una zona sanguinosa che consente la ripartenza degli ospiti. Mazzocchi da destra vede sullo scarico l’ex Varone che, di interno destro, trova il pertugio giusto per il vantaggio emiliano. La risposta dei silani è nei piedi di Corsi che, al 70’, da destra disegna una traiettoria tagliata per Tiritiello che non trova l’impatto con il pallone a pochi passi dalla porta. Un minuto dopo gli emiliani optano per il terzo cambio: Pezzella per Mazzocchi.

Inutile assalto finale

E’ sulla corsia di destra che il Cosenza cerca con maggiore insistenza di dare fastidio agli ospiti. Di contro la Reggiana diventa più conservativa, soprattutto dopo i cambi. Al 74’ Occhiuzzi chiude il cerchio delle sostituzioni. Fuori Bittante e Gliozzi per Sacko e Petre. Un minuto dopo il suo collega risponde con Voltan al posto di Radrezza. Al 76’ Tiritiello finisce sul gruppo dei cattivi per fallo proprio sul nuovo entrato. Al 78’ protestano gli ospiti per un contatto tra Ba e Zamparo sul quale l’arbitro non interviene. All’80’ splendida azione di Carretta a destra. Il suo cross per Petre è delizioso ma l’attaccante calcia al volo e sfiora il palo alla sinistra di Cerofolini. Assurdo quello che succede all’83’. Cross ancora da destra. Ba si ritrova sul destro, a pochi metri dalla porta, la palla del pari ma spedisce la sfera oltre la traversa. Lo stesso Ba all’85’ colpisce un palo da posizione defilata ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Nel finale Voltan becca il giallo per perdita di tempo (86’). Il Cosenza è sbilanciato e concede il fianco alle ripartenze emiliane. All’88’, da una di queste, Zamparo di testa colpisce la traversa e Pezzella sulla respinta trova Tiritiello che fa da scudo per evitare il raddoppio. Nei 5’ di recupero succede poco. La Reggiana gioca col cronometro ed il Cosenza non ha più la forza di provarci.  Il triplice fischio è una doccia gelata per i silani a cui sarebbe stato stretto persino il pari. Alla fine la spunta la Reggiana con la rete dell’ex Varone. Al Cosenza restano solo i rimpianti ed una grande delusione per una gara che lascia tanta amarezza in bocca.