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19/10/2026 ore 08.01
Cosenza Calcio

Cosenza, sette sconfitte in dieci giornate: la salvezza va oltre il miracolo

Numeri impietosi per i rossoblù, che hanno perso il 70% delle partite disputate. Appena 5 punti conquistati sui 30 disponibili: campionato sempre più complicato

di Alessandro Storino

Dieci giornate, sette sconfitte, due pareggi e una sola vittoria. Sono numeri che spiegano meglio di qualsiasi altra considerazione il disastroso avvio di campionato del Cosenza. Il ko interno contro il Team Altamura, che si è imposto per 3-1 allo stadio "Ezio Scida" di Crotone, ha ulteriormente aggravato una situazione di classifica già estremamente delicata. I rossoblù restano inchiodati al penultimo posto con appena 5 punti, davanti soltanto al Crotone penalizzato.

Il 70% delle partite è finito con una sconfitta

Il dato più impressionante riguarda proprio la frequenza delle sconfitte. Il Cosenza ha perso sette delle prime dieci gare disputate, vale a dire il 70% degli incontri. Soltanto in tre occasioni i lupi sono riusciti a muovere la classifica: con i pareggi contro Cavese e Scafatese e con la vittoria ottenuta sul campo del Picerno. Un successo, quest'ultimo, che sembrava poter rappresentare l'inizio di una risalita e che invece, almeno per il momento, è rimasto un episodio isolato. La media punti è di appena 0,5 a partita. Un rendimento che, mantenuto per tutte le 38 giornate della stagione regolare, porterebbe il Cosenza a chiudere il campionato con appena 19 punti. Naturalmente si tratta di una semplice proiezione matematica, ma è sufficiente per comprendere quanto sia urgente invertire la rotta.

Una differenza reti che fotografa la crisi

Alle difficoltà di classifica si aggiunge un bilancio altrettanto preoccupante tra gol fatti e subiti. Il Cosenza ha realizzato appena 8 reti, incassandone 22. Una differenza reti di -14 che testimonia le difficoltà della squadra in entrambe le fasi di gioco. La formazione di Federico Coppitelli segna mediamente 0,8 gol a partita, mentre ne subisce 2,2. In sostanza, per ogni rete realizzata dai rossoblù, gli avversari ne hanno segnate quasi tre. Un rapporto difficile da sostenere per qualsiasi formazione, a maggior ragione per una squadra che ha individuato nella salvezza il proprio obiettivo stagionale.

La vittoria di Picerno non ha cambiato la situazione

Il successo in rimonta ottenuto a Picerno aveva restituito un po' di fiducia all'ambiente. Dopo nove giornate complicatissime, il Cosenza sembrava finalmente aver trovato quella vittoria che mancava dall'inizio del campionato. La gara contro l'Altamura, però, ha riportato alla luce tutti i limiti già emersi nelle settimane precedenti. Non è bastato un primo tempo incoraggiante, né la capacità di reagire all'iniziale svantaggio. Le due reti incassate in rapida successione a inizio ripresa hanno fatto crollare nuovamente i rossoblù, incapaci di trovare una seconda reazione. Il problema, dunque, non sembra essere legato esclusivamente alla qualità delle prestazioni, quanto soprattutto all'incapacità di dare continuità ai momenti positivi e di gestire le difficoltà all'interno della stessa partita.

La salvezza impone un cambio di passo immediato

Con 28 giornate ancora da disputare, il tempo per recuperare certamente ci sarebbe. Ma il margine per continuare a sbagliare si è già notevolmente ridotto. Per raggiungere anche soltanto quota 40 punti, ad esempio, il Cosenza dovrebbe conquistarne altri 35, mantenendo da qui alla fine una media di 1,25 punti a partita. Due volte e mezzo il rendimento registrato finora. Ad oggi, sembra davvero un’utopia.

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