Cosenza, terzo clean sheet di fila: la porta blindata richiama tre precedenti storici
Dallo 0-0 di Caravaggio al tris difensivo con Siracusa e Cerignola: i rossoblù ritrovano solidità e si riavvicinano alle migliori strisce della loro storia. Buscè punta Viali e Silipo
Il dato è di quelli che contano davvero, al netto di un attacco che non ha punto come avrebbe dovuto. Con lo 0-0 sul campo dell’Atalanta U23, il Cosenza ha centrato la terza partita consecutiva senza subire gol, allungando una striscia che racconta molto del momento della squadra di Buscè: meno frenesia, più equilibrio, più capacità di restare dentro la partita fino all’ultimo.
Solidità ritrovata
La serie nasce dal successo interno contro il Siracusa e prosegue con il netto 3-0 all’Audace Cerignola, prima del pari a reti bianche di Caravaggio. Tre partite diverse tra loro, ma unite da un tratto comune: la solidità. Il Cosenza concede meno, difende meglio l’area e, soprattutto, dà la sensazione di avere ritrovato una compattezza che per lunghi tratti della stagione era mancata. Due i “fattori” cambiati rispetto a prima: il cambio in porta da Vettorel a Pompei e l’inserimento tra i titolari del nuovo arrivo Moretti. Con questi ultimi due in squadra, la difesa del Cosenza è tornata granitica.
I precedenti storici
Guardando ai precedenti storici, il miglior dato recente è quello della stagione 1989-1990 in Serie B, quando i rossoblù di Gianni Di Marzio (nella foto) riuscirono a infilare cinque gare consecutive senza subire reti. Una striscia, con una squadra capace di unire organizzazione e attenzione, e che ancora oggi rappresenta un record tra l’11 marzo e il 14 aprile 1990: Cosenza-Ancona 2-0, Catanzaro-Cosenza 0-0, Cosenza-Como 2-0, Reggina-Cosenza 0-0 e Cosenza-Monza 0-0. Un altro precedente importante arriva dalla stagione 1992-1993, sempre in Serie B e con Fausto Silipo in panchina, con quattro clean sheet consecutivi.
Tra novembre e dicembre: Modena-Cosenza 0-0, Cosenza-Reggiana 0-0, Verona-Cosenza 0-2 e Cosenza-Pisa 2-0. Più vicino nel tempo, resta nella memoria anche la striscia del 2023, quando il Cosenza di mister William Viali arrivò a quattro partite di fila senza incassare gol: contro Spal, Frosinone, Pisa e Palermo. Fu una sequenza determinante per la salvezza che arrivò dopo il playout col Brescia.
Da ieri ad oggi
Oggi si parla sicuramente di un altro Cosenza, anche perché queste strisce arrivarono tutte in Serie B. Ma il segnale è forte. Tre clean sheet consecutivi non sono solo una statistica ma sicuramente sono un messaggio preciso al campionato. I rossoblù hanno ritrovato una base difensiva credibile e adesso possono costruire su quella solidità anche qualcosa in più, in termini di risultati e continuità.