Cosenza, tutto iniziò da Mosciaro: i "primi" acquisti dell'era Guarascio
Da ieri è iniziato il periodo per le società di poter tesserare nuovi calciatori. Il Cosenza non ha ancora battuto il primo colpo. L’anno scorso di questi tempi, i rossoblù avevano invece già ufficializzato l’arrivo di Christian D’Urso: un innesto di qualità che si è rivelato poi importantissimo nella stagione. Vediamo quali sono stati negli anni scorsi, i primi acquisti dell’era Guarascio.
Il primo fu Mosciaro
Il primo in assoluto a vestire il rossoblù della Nuova Cosenza Calcio è stato Manolo Mosciaro, che nel 2011 scese in Serie D dalla B del Grosseto (che ne deteneva il cartellino) per trascinare i Lupi di nuovo fra i professionisti. Un colpo che infiammò la piazza. Il centravanti, oltre a essere figlio della città, era all’epoca anche numero 9 di categoria superiore. La trattativa fra Fiore e il futuro attaccante bruzio fu fulminea, ma durò molto il confronto fra l’allora direttore sportivo e il patron.
Un giovanissimo dimenticato
Dopo due anni, Stefano Fiore molla e lascia il timone del mercato a Ciccio Marino, nelle vesti di direttore generale. Il primo calciatore firmato dalla bandiera rossoblù è Claudio Amendola, classe ’95, omonimo del più celebre attore romano, che nel 2013 entra nella rosa della prima squadra ma non scenderà mai in campo in campionato con Frattali e compagni, restando sempre nelle giovanili. Ovviamente il tutto va letto nell’ottica difficile del ripescaggio: il Cosenza aspettava notizie per il ritorno in Seconda Divisione, ma per il ritiro di Pescina partirono anche Pepe, Bigoni, Giordano e Alessandro, ufficializzati in corso d’opera. Ma, per gli almanacchi, il primo colpo di Ciccio Marino resterà Claudio Amendola.
Un centravanti per Meluso
Nell’estate del 2014 il Cosenza torna in Serie C e il neo ds, Mauro Meluso porta come primo acquisto Sacha Cori, che continua nella streak dei centravanti come colpi dell’era Guarascio. L’attaccante, in arrivo da Venezia, prova a riscattarsi sulle rive del Crati. Gioca un’ottimo girone d’andata, ma perde la testa nel derby di ritorno contro il Catanzaro e Alessandro Cesca, fedelissimo di Giorgio Roselli arrivato a novembre al posto di Cappellacci, gli ruba il posto per il rush finale, che vede i Lupi prima salvarsi e poi vincere la Coppa Italia.
Da Pinna a Baclet
L’anno successivo Meluso prenderà come primi due acquisti Paride Pinna e Marco Guerriera dal Melfi poi, nell’estate 2016, si consumerà il divorzio fra il ds e Guarascio. Arriva Cerri, che mette a segno un colpo che segnerà la storia del Cosenza: arriva Allan Baclet, l’uomo dei gol più pesanti nella storia recente dei rossoblù. Indubbiamente il primo colpo più incisivo: i cinque gol nei playoff trascinarono il Cosenza fino in Serie B nell’anno di grazia 2018.
Un leader difensivo
Nuovo ds, nuovo giro: arriva Stefano Trinchera e il primo nuovo innesto è Manuel Pascali, che scende dalla B col Cittadella per affrontare la sua prima esperienza al Sud Italia. Inutile fare giri di parole o presentare il personaggio: col 29 sulle spalle, insieme a Massimo Loviso, il vero leader di uno spogliatoio che, nella magica notte di Pescara del 16 giugno 2018, riportò i rossoblù in paradiso dopo 15 anni.
Panico il primo di Goretti
L’era Trinchera si chiude dopo quattro campionati con la retrocessione di Pordenone, anche se la rottura si era verificata nell’agosto 2020. Il nuovo ds è Roberto Goretti, che firma a fine luglio del 2021, poco dopo l’annuncio della bocciatura del Chievo da parte del Covisoc. Con ancora un ricorso clivense da affrontare, Goretti mantiene il profilo basso e prende Ciro Panico. Una sola presenza in Coppa Italia a Firenze per il giovane che arriva dal Potenza e, a gennaio, va in alla Juve Stabia. Torna l’estate scorsa e gioca la prima parte di stagione a Cosenza, prima di essere nuovamente ceduto alla Feralpi Salò. Ha ancora un anno di contratto con i lupi e lo rivedremo certamente al ritiro.