Cosenza-Venezia 0-0, brodino riscaldato al Marulla. Passo indietro dei Lupi
Un pareggio che, esigenze di classifica alla mano fa felici più i lagunari che Corsi e compagni. Cosenza-Venezia non è stata un bel vedere e le chance di dirottare il treno via dai binari della parità sono arrivate grossomodo nel finale di gara. Per i rossoblù non solo la consueta sterilità sotto porta, ma anche un numero di occasioni inferiore rispetto allo standard. Certo, gli arancioneroverdi sono la rivelazione del campionato, ma sotto l’albero di Natale i fan dei Lupi si aspettavano qualcosa in più. Lo 0-0, insomma, è al massimo un brodino caldo, non il pranzo del 25 dicembre.
Le scelte di formazione
Occhiuzzi opta per tre cambi rispetto a Cremona. Tornano Carretta e Vera dal 1′ al posto di Sueva e Corsi, ma anche Idda tira il fiato dopo mesi. Gioca Ingrosso che si posiziona al centro della retroguardia. Zanetti invece posiziona Aramu alle spalle di Forte e Jonhson, con Vacca in cabina di regia. L’ex Fiordilino è diventato un punto fermo, consacrandosi così in Serie B.
Sbadigli, solo sbadigli
Il ritmo è alto e l’impostazione dei due tecnici è simile. Palesa una tendenza chiara: la volontà di recuperare subito la palla. Per farlo il pressing è a tutto campo, ma il Cosenza inizialmente riesce ad avere un baricentro più alto nonostante Forte costringa Falcone a concedere un corner dopo appena un giro di lancette. Intorno alla mezzora il pipelet dei Lupi legge male una traiettoria e Aramu centra la traversa su una punizione calciata da trenta metri. L’ardore iniziale lascia man mano spazio ad una gara contratta e avara di emozioni, che, se con pubblico, non avrebbe certo divertito gli spettatori. Fatto sta che negli spogliatoi si rientra sullo 0-0.
Cosenza-Venezia festival degli errori
La ripresa è più brutta del primo tempo almeno per almeno due terzi. Occasioni? Intorno alla mezzora ne arriva una per parte, con quella di sponda ospite clamorosa. Prima Gliozzi si merita il suo 5 in pagella fallendo da due passi il vantaggio. Dall’altra parte Bocalon si ritrova solo davanti a Falcone. In posizione regolare, ha il tempo di addomesticare la palla, bersi un caffè a centro area e calciare sul piede del portiere rossoblù. Più che miracolo è un errore che manda su tutte le furie Zanetti. E’ invece un intervento che salva il Venezia quello che Lezzerini compie su Sueva. Il golden boy dei Lupi è andato ad un passo dal trovare la prima gioia sbrogliando una mischia. Cosenza-Venezia finisce così, senza vinti e né vincitori.