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25/05/2026 ore 07.52
Cosenza Calcio

Emmausso: «Sto bene a Cosenza. Il gol sbagliato col Casarano? Dobbiamo rialzarci»

Il polivalente calciatore offensivo dei Lupi è legato da un altro anno di contratto al club. Arrivato a gennaio al Marulla, in rossoblù ha realizzato cinque gol

di Alessandro Storino
Buscè, allenatore del Cosenza, parla con Emmausso (foto IPA)

Il futuro di Michele Emmausso potrebbe essere ancora legato al Cosenza Calcio. L’attaccante offensivo rossoblù, arrivato durante il mercato di gennaio dall’Audace Cerignola, ha chiuso la stagione con numeri importanti e con la consapevolezza di aver lasciato il segno anche in Calabria. Per lui 11 reti complessive in 36 apparizioni stagionali, cinque delle quali realizzate con la maglia del Cosenza.

Nonostante l’amarezza per il finale di stagione, Emmausso non nasconde il suo attaccamento all’ambiente rossoblù. Il calciatore, infatti, è ancora sotto contratto per un’altra stagione e il messaggio lanciato nelle ultime ore lascia intendere una chiara apertura verso la permanenza. «Io ho ancora un anno di contratto e sinceramente a Cosenza sono stato bene sotto tutti i punti di vista - ha detto a Gazzetta del Sud -. Ho trovato un ambiente importante e persone che mi hanno fatto sentire subito a casa».

Emmausso si è ritagliato rapidamente un ruolo centrale nello scacchiere offensivo dei Lupi grazie alla sua duttilità e alla capacità di incidere in zona gol. A Buscè, il cui futuro come noto è lontano dalla città dei Bruzi, è piaciuto fin da subito. La sua esperienza in rossoblù, però, resta inevitabilmente segnata anche dall’epilogo amaro dei playoff. Tra i momenti che continuano a riaffiorare nella mente dell’attaccante c’è infatti l’occasione fallita nella sfida contro il Casarano, partita poi terminata con il pesante passivo che ha sancito la fine del cammino del Cosenza. Un episodio che Emmausso analizza con lucidità e maturità.

«Io dico la verità, è un episodio che ogni tanto mi torna in mente perché in quel momento potevo fare meglio. Magari avrei potuto calciare diversamente, oppure servire un compagno meglio piazzato. Quando un attaccante vive certe situazioni è normale ripensarci,soprattutto perché in partite del genere ogni dettaglio può fare la differenza. Però non bisogna nemmeno lasciarsi condizionare troppo dagli errori. Il calcio è fatto anche di questi momenti - ha concluso - e credo che siano proprio le delusioni a farci crescere, sia come giocatori che come uomini. Dispiace per come siano finiti i playoff, ma il calcio ti insegna anche questo: bisgona saper accettare le delusioni e rialzarsi subito».

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